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Appuntamenti Italia / Torino, Quaderni del Circolo Rosselli

Sabato 12 maggio 2012 a Torino, al Salone Internazionale del Libro, la conferenza 

Il pensiero socialista liberale: trent’anni di Quaderni del Circolo Rosselli

 (Sala Professionali, ore 15).

 

Partecipano:

Valdo Spini, presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli e del Coordinamento delle Riviste Italiane di Cultura (CRIC).

Marina Calloni, professore ordinario in Filosofia Politica e Sociale all’Università degli Studi di Milano Bicocca.

Massimo L. Salvadori, storico.

Marco Brunazzi, vice presidente dell’Istituto di Studi Storici “Gaetano Salvemini” di Torino.

Giovanni De Luna, docente di Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Torino.

 

Spazio QCR

Fondazione Circolo Rosselli

via degli Alfani 101 rosso – 50121 Firenze

tel/fax 055 2658192

CF 94030560489

www.rosselli.org

Appuntamenti Italia / Torino, Giellismo e azionismo Cantieri aperti, 8. edizione

ISTITUTO PIEMONTESE PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA “GIORGIO AGOSTI”

 FONDAZIONE AVVOCATO FAUSTINO DALMAZZO – TORINO

 

GIELLISMO E AZIONISMO

CANTIERI APERTI

8. edizione

dedicata a Giorgio Agosti

3-4-5- maggio 2012

 

 

Giovedì 3 maggio, ore 9

Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà

via del Carmine 13, Torino

Sala conferenze – 2. piano

giovedì 3 maggio, ore 21

Il Circolo dei Lettori

via Bogino 9, Torino

Venerdì 4 maggio – Sabato 5 maggio

Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea “Giorgio Agosti”

Via del Carmine 13, Torino

Sala conferenze – 3. Piano

Tel. 011 4380090

Email stampa@istoreto.it

 

Giovedì 3 maggio, ore 9.00

Sala conferenze Museo Diffuso

 

Introduce

Giovanni De Luna, Università degli Studi di Torino

 

Ricordo di Giorgio Agosti

Paolo Borgna, magistrato e saggista

 

Archivi

 

Presiede

Marco Carassi, Associazione Nazionale Archivistica Italiana.

 

L’Italia civile nelle carte di  Norberto Bobbio

Pietro Polito, Centro studi Piero Gobetti – Archivio Norberto Bobbio

 

Percorsi d’Azione. Giustizia e Libertà tra i “sentieri” di Nuto Revelli

Enrica Caruso e Antonella Artom, Fondazione Nuto Revelli

 

Un primo sondaggio nell’archivio di Carlo Galante Garrone

Luciano Boccalatte, Istoreto

 

Le carte degli azionisti conservate presso l’Archivio del Senato

Francesca Cenni, Università degli studi di Siena – Biblioteca e Archivio storico Piero Calamandrei

 

Il meridionalismo democratico nelle carte di Tommaso Fiore e Michele Cifarelli

Vito Antonio Leuzzi, Ipsaic

 

Carte di Sergio Solmi, capo della Consulenza Legale della Comit, durante il periodo bellico

Guido Montanari e Letizia Cairo, Archivio storico di Intesa Sanpaolo

 

 

Giovedì 3 maggio, ore 15.00

Sala conferenze Museo Diffuso


Tra militanza, letteratura e guerra

 

Presiede

Renato Paparo, Fondazione avvocato Faustino Dalmazzo

 

Otto anni, tre mesi, sei giorni: il carteggio della famiglia Giua nella lunga notte

Nicoletta Nicolini, Università La Sapienza, Roma

 

Leggere Proudhon attraverso la sociologia. Georges Gurvitch come vettore culturale del Diritto sociale in Giustizia e Libertà

Deborah Paci, Università degli studi di Padova

 

Paolo Vittorelli e il nucleo egiziano di Giustizia e Libertà

Emmanuela Carbé, Università degli studi di Pavia

 

Lussu, il Kurhaus e il tentativo di un’incantata diceria

Renzo Ronconi, Genova

 

Le sceneggiature del Cristo si è fermato a Eboli tra cospirazioni inedite e improbabili amori

Elisa Oggero, Université de Franche-Comté, Besançon

 

I quaderni del capitano Toni. Scritti inediti di Antonio Giuriolo (1930-1943)

Renato Camurri, Università degli studi di Verona

 

Silvio Trentin, Fermo Solari, Egidio Meneghetti e il Partito d’azione Veneto

Gianni A. Cisotto, Istrevi

 

Giovanni Enriques e l’Olivetti negli anni di guerra

Sandro Gerbi, Milano

 

 

Giovedì 3 maggio, ore 21

Il Circolo dei lettori


Giorgio Bocca


Presiede

Franzo Grande Stevens, Fondazione Avvocato Faustino Dalmazzo

 

Resistenza, fascismo e antifascismo nella riflessione di Giorgio Bocca

Giovanni De Luna

 

Il giornalista, l’analista della società italiana

Ezio Mauro

 

 

Venerdì 4 maggio, ore 9

Sala conferenze Istoreto

 

Percorsi azionisti dopo il PDA

 

Presiede

Nerio Nesi, Associazione Nazionale Riccardo Lombardi

 

Ada Gobetti e la sua “vita di resistenza”

Jomarie Alano, Cornell Institute for European Studies, Ithaca, New York

 

1946: le donne alle urne. Le conseguenze della fallita politica femminile del Pda

Noemi Crain Merz, Universität Luzern

 

Azionisti dopo il Partito d’azione: il Movimento di azione socialista – Giustizia e Libertà

Daniele Pipitone, Università degli studi di Torino

 

“Ragione e volontà di rinnovamento”. Il Partito d’Azione e gli anni difficili di Trieste

Roberto Spazzali, Irsml Fvg

 

Una passione azionista. Unità popolare e la deuxième gauche francese

Roberto Colozza, Centre d’histoire, Sciences Po Paris, borsa Marie Curie Ief

 

1956. Gli ex azionisti e il “caso” Giolitti

Andrea Ricciardi, Università degli studi di Milano

 

“Il Ponte” e le trasformazioni dell’Italia del boom

Paolo Arfini, Piacenza

 

 

Venerdì 4 maggio, ore 15

Sala conferenze Istoreto

 

Novità editoriali

 

Federalismo

Giovanni Scirocco, Università degli studi di Bergamo, presenta

  • Ernesto Rossi, Altiero Spinelli, «Empirico» e «Pantagruel». Per un’Europa diversa. Carteggio 1943-1945, a cura di Piero S. Graglia, FrancoAngeli, Milano 2012, collana “Testimoni della Libertà”

 

Piero Graglia, Università degli studi di Milano, presenta

  • Simonetta Michelotti, Ernesto Rossi. Pianificare la libertà. Il dirigismo liberale da Ventotene agli esordi della Repubblica. 1939-1954, Ultima Spiaggia, Ventotene 2011
  • Eugenio Colorni federalista, a cura di Fabio Zucca, Lacaita, Manduria-Bari-Roma 2011
  • Bruno Trentin, La sinistra e la sfida dell’Europa politica, a cura di Sante Cruciani, prefazione di Iginio Ariemma, Ediesse, Roma 2011

 

Resistenza

Claudio Dellavalle, Istoreto, presenta

  • L’ottavo assedio: scritti di Aurelio Verra in Giustizia e Libertà Cuneo 1945-1946, a cura di Marina Verra, Nerosubianco Edizioni, Torino 2011
  • Ruggero Meles, Leopoldo Gasparotto. Alpinista e partigiano, Hoepli, Milano 2011
  • Lorenzo Tibaldo, Il viandante della libertà. Jacopo Lombardini (1892-1945), Claudiana, Torino 2011

 

Chiara Colombini, Istoreto, presenta

  • Nuto Revelli, I conti con il nemico. Scritti di Nuto e su Nuto Revelli, a cura di Luigi Bonanate, Aragno, Torino 2011

 

Esilio

Carlo Verri, Università degli studi di Palermo, presenta

  • Sonia Castro, Egidio Reale tra Italia, Svizzera e Europa, FrancoAngeli, Milano 2011
  • I fratelli Rosselli. L’antifascismo e l’esilio, a cura di Alessandro Giacone e Éric Vial, Italia contemporanea, Carocci, Roma 2011
  •  “Cosa sperare?” Il carteggio tra Andrea Caffi e Nicola Chiaromonte: un dialogo sulla rivoluzione (1932-1955), a cura di Marco Bresciani, prefazione di Michele Battini, Insmli-Esi, Napoli 2012

 

Frank Rosengarten, The City University of New York, presenta

  • Carlo Verri, Tra guerra e rivoluzione. Silvio Trentin e l’antifascismo italiano (1936-1939), in uscita presso XL

 

PERCORSI BIOGRAFICI

Pietro Polito, Comitato scientifico per la pubblicazione dell’epistolario di Aldo Capitini – Fondazione Centro studi A. Capitini, Perugia, presenta

  • I carteggi di Aldo Capitini con Walter Binni, Danilo Dolci, Guido Calogero, Edmondo Marcucci, Norberto Bobbio

 

Luisa Maria Plaisant, Issra Cagliari, presenta

  • Carmen Sechi, Francesco Fancello. Una biografia politica, Lacaita, Mandria-Bari-Roma 2011

 

Stefano Musso, Università di Torino, presentA

  • Pino Ippolito, Azionismo e sindacato. Vita di Antonio Armino, Rubbettino, Soveria Mannelli 2012

 

 

Sabato 5 maggio, ore 9.00

Sala conferenze Istoreto

 

Gli azionisti e la religione civile degli italiani

 

Introduzione

Giuseppe Ricuperati, Università degli studi di Torino

 

Piero Gobetti

Ersilia Alessandrone Perona, Istoreto

 

Leone Ginzburg

Leonardo Casalino, Université Stendhal-Grenoble 3

 

Piero Calamandrei

Franco Sbarberi, Università degli studi di Torino

 

Ugo La Malfa

Paolo Soddu, Fondazione Luigi Einaudi, Torino

 

Tavola rotonda

Christophe Carraud, “Conférence”

Giovanni De Luna, Università degli studi di Torino

Perfecto Andrés Ibáñez, “Jueces para la Democracia. Informaciòn y debate”

Filippo Maria Paladini, Università degli studi di Torino

Nicola Tranfaglia, Università degli studi di Torino

 

 

Con il contributo di

Ministero per i beni e le Attività Culturali

Associazione Nazionale Riccardo Lombardi, Torino

Biblioteca e Archivio Storico Piero Calamandrei, Montepulciano

Centro Studi Piero Calamandrei, Jesi

Fondazione Giusepep Di Vittorio, Roma

Fondazioen Rosselli, Torino

Fondazione Ugo La Malfa, Roma

Con la collaborazione di

Archivio Storico di intesa Sanpaolo, Milano

Associazione Giustizia e Libertà, Torino

Associazione Giustizia e Libertà, Venezia (Fiap)

Centro Studi Piero Gobetti, Torino

Fiap (Federazione Italiana Associazioni Partigiane)

Fondazione Centro di iniziativa giuridica Piero Calamandrei, Roma

Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (Ipsaic), Bari

Con l’adesione di

Associazzione per studi e ricerche Manlio Rossi-Doria, Roma

Fondazione Bruno Zevi, Roma

Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, Milano

Istituto storico della Resistenza in Toscana (ISrt), Firenze

Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser), Venezia

Appuntamenti Sassari / Vita e pensiero di Gramsci per immagini.

12 maggio 2012

Infermeria San Pietro – Sala Conferenze

ore 17.30

Intervengono:

Gianfranco Ganau

Gian Paolo Mameli

Introduce:

Simone Sechi

Appuntamenti Italia / Milano, presentazione Portrait

PORTRAIT

di Joyce Lussu

(L’Asino d’oro edizioni)

 

Autobiografia di una donna irriducibile: dalla Firenze degli anni Venti alla Heidelberg di Jaspers, dall’incontro con Emilio Lussu ai viaggi alla ricerca di poeti da tradurre, da Giustizia e Libertà al ’68, dalle lotte femministe a quelle del popolo curdo e infine a quelle ambientaliste.

Il libro sarà presentato da Silvia Ballestra (scrittrice), a dialogo con Marilisa D’Amico (docente di Diritto costituzionale all’Università Statale di Milano) e Mariangela Pira(giornalista).

 

Libreria Linea d’Ombra

via San Calocero, 29 – Milano

Giovedì 19 aprile 2012 – ore 18.00

 

Appuntamenti Italia / Milano, Matteotti italiano diverso

Centro per gli Studi di Politica Estera e Opinione Pubblica


Mercoledì 28 marzo 2012, alle ore 10.30
Sala di Rappresentanza del Rettorato
Via Festa del Perdono 7

IVANO GRANATA

MAURIZIO PUNZO

GIOVANNI SCIROCCO

presenteranno il volume

Un italiano diverso. Giacomo Matteotti

di Gianpaolo Romanato

(Longanesi 2011)


Via Festa del Perdono 7, 20122 Milano
tel. 0250312623, fax 0250312997
e-mail: polestra@unimi.it
http://www.polestra.com/polestra

Appuntamenti Italia / Roma, Sandro Pertini dalla Resistenza al Quirinale

Fondazione Camera dei Deputati

Convegno

Sandro Pertini: dalla Resistenza al Quirinale

con la collaborazione dell’Associazione “Sandro Pertini Presidente”

Martedì 20 marzo 2012 Sala della Lupa– Ore 17,00 Palazzo Montecitorio – Ingresso principale

Programma

Indirizzo di saluto Gianfranco Fini Presidente della Camera dei deputati

Intervento introduttivo Mario Almerighi

Interventi:

Parte I – Le testimonianze

Emilio Colombo

Sergio Flamigni

Arrigo Levi

Valdo Spini

 

Parte II – Pertini, il rapporto con Roma e con le Istituzioni

Alfredo Antoniozzi

Antonio Fiorella

Cesare Mirabelli

 

Parte III – L’attualità di Sandro Pertini

Antonio Ghirelli

Pier Ernesto Irmici

Carlo Mosca

 

Conclusioni Adelmo Manna

 

R.S.V.P. Entro lunedì 19 marzo 2012 cerimoniale.adesioni@camera.it indicando data ed orario dell’evento

 

L’accesso alla Sala sarà consentito fino alle ore 16.45


Appuntamenti Italia / Roma, socialisti e comunisti negli anni di Craxi

FONDAZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

GLI INCONTRI DELLA FONDAZIONE

Confronto e conflitto a sinistra alla fline degli anni Ottanta in occasione della pubblicazione del volume

Socialisti e comunisti negli anni di Craxi

a cura di Gennaro Acquaviva e Marco Gervasoni

Introduce e modera
Pier Ferdinando Casini

Tavola rotonda
Fausto Bertinotti
Gianni De Michelis
Ciriaco De Mita
Giorgio La Malfa
Aldo Tortorella

Giovedì 8 marzo 2012, ore 11.00

Sala del Mappamondo – Palazzo Montecitorio

lngresso principale

RSVP 06. 67604 6765 – segreteria_fondazione@camera.it

Interventi / Gramsci tra due carceri

Sul complesso problema dei rapporti tra il PCI e Gramsci – sia negli ultimi anni di carcerazione, sia con l’operazione di appropriazione e del pensiero della figura dell’intellettuale sardo successiva al 1945 – riportiamo per gentile concessione dell’Autore  la recensione di Gianluca Scroccu al volume di Franco Lo Piparo I due carceri di Gramsci. La prigione fascista e il labirinto comunista (Donzelli), pubblicata da “L’Unione Sarda” il 18 febbraio scorso

 

 

Gramsci più intimo. I tormenti dell’uomo oltre il mito

«Io sono sottoposto a vari regimi carcerari: c’è il regime carcerario costituito dalle quattro mura, dalla grata, dalla bocca di lupo […] Quello che da me non era stato preventivato era l’altro carcere, che si è aggiunto al primo»; così scriveva Antonio Gramsci alla cognata Tania Schucht il 19 maggio 1930. Sugli anni da recluso dell’intellettuale di Ales, sulla stesura dei suoi Quaderni e sul suo rapporto tormentato di quegli anni non solo con i familiari ma soprattutto con l’ideologia comunista e la sua realizzazione nell’Urss di Stalin, ha scritto Franco Lo Piparo nel suo I due carceri di Gramsci. La prigione fascista e il labirinto comunista (Donzelli, pp. 152, € 16).

L’autore, docente di Filosofia del linguaggio all’Università di Palermo, con questo suo lavoro sostiene la tesi secondo la quale Gramsci non morì sentendosi comunista ma da uomo tormentato e deluso da una scelta di vita che a quel punto della sua esistenza gli sembrava un fallimento, un “dirizzone”, ovvero una cantonata anche alla luce dell’esperienza del comunismo realizzato. Servendosi del suo lavoro di filologo, l’autore analizza l’epistolario e le opere carcerarie cercando di trovare i riflessi, le allusioni e i segnali tangibili del ripensamento gramsciano. È noto, del resto, che durante la permanenza in carcere i rapporti fra Gramsci e i suoi compagni di partito furono molto difficili, come testimoniò anche Sandro Pertini, compagno di prigionia a Turi.

Il 14 novembre 1932 Gramsci esprimeva la sua volontà di separarsi dalla moglie Giulia: andando al di là del suo valore privato, Lo Piparo legge quest’intendimento come la sua volontà di separarsi dalla Russia e dall’esperienza bolscevica. Non a caso il prigioniero cullava il progetto di ritirarsi in Sardegna dopo aver scontato la pena, rompendo ogni legame con la politica e il partito. Un’aspirazione che doveva restare segreta, come scrisse Tatiana a Teresina, sorella di Gramsci, nel maggio del 1936: il timore che Mosca potesse controllare questo nuovo Gramsci “pentito”, la cui fuoriuscita dal partito certo non sarebbe stata accettata, era evidentemente forte.

Nel libro viene indagato anche il presunto mistero del numero effettivo dei Quaderni, che secondo l’autore, sulla base delle testimonianze non omogenee di Togliatti e Tania, non sarebbero stati 33 ma 34. Un’ipotesi che ha già fatto molto discutere e che sembra nata in realtà da un errore di trascrizione. Vero è che nei quasi due anni passati fuori dal carcere nella clinica Quisisana di Roma Gramsci non scrisse praticamente più niente di sistematico e che gli unici contatti assidui furono con Tania e l’amico Piero Sraffa. Quando Tania morì nel 1943, le sue carte furono raccolte e gestite direttamente da Togliatti. Il 30 aprile 1944 proprio quest’ultimo, il compagno Ercoli che Gramsci non voleva si occupasse delle sue carte dopo la morte, pubblicava su «l’Unità» un articolo di commemorazione dove si collocava la morte del grande intellettuale nelle carceri fasciste e non nell’ospedale romano. Un falso da cui iniziò un’operazione culturale di gestione e selezione guidata nella pubblicazione delle opere, che solo dopo il fallimento dell’Urss sembra stia restituendo appieno la grandezza ma anche i tormenti ideologici di Gramsci.

 

Gianluca Scroccu

Ricordiamo Giorgio Bocca, partigiano di Giustizia e Libertà.

La grande caccia all'Azionismo 
di Giorgio Bocca, La Repubblica, 18 novembre 1999

L'ANTICOMUNISMO senza comunisti è superato in livore e ossessione solo dall'antiazionismo senza azionisti, ultimo un intervento di Giuliano Ferrara su "l'Unità", una sorta di esorcismo contro il demonio che continua ad aggirarsi per l' Italia. Sono passati cinquantaquattro anni dalla caduta del governo Parri che segnò la fine della brevissima avventura politica del Partito d'Azione, ma l'azionismo resta un partito centrale della politica italiana: un partito virtuale, in gran parte immaginario, l'opposto di tutti i vizi e le debolezze secolari della nazione, di una virtuosità giacobina, estranea alla cultura clericale del paese, di fronte a cui anche i suoi vecchi militanti si sentono impari: ma davvero eravamo un partito di vipere come diceva Giannini il fondatore dell' Uomo qualunque del professor Codignola? Un partito di incorreggibili sovversivi come dicevano di Riccardo Lombardi e di Emilio Lussu i liberali? O più semplicemente gli eredi delle minoranze laiche, illuministe, repubblicane, riformiste fatte regolarmente a pezzi dalle restaurazioni borboniche o papaline, una minoranza scomoda in un paese diviso fra guelfi e ghibellini?

L'avventura politica del Partito d' Azione fu breve, resa possibile forse solo dall'anomalia della Resistenza, un periodo corto e così eccezionale da permettere la guida delle élite sulle masse, dell'utopia sulla realpolitik, della progettazione riformista sulla conservazione del vecchio stato. La grande maggioranza dei partigiani di Giustizia e Libertà sapeva poco o niente dei fratelli Rosselli e di Gobetti, delle due anime del partito, diviso fra il moderatismo di La Malfa e il giacobinismo di Lussu ma gli andava bene la voglia di modernizzare il paese, di toglierlo dalle dipendenze clericali, cattoliche o comuniste che fossero; gli andava molto bene e questo era il cemento che li univa, la affermazione di una politica etica, sottratta ai peggiori commerci elettorali, a una accettazione acritica della democrazia; per una democrazia forte capace di difendersi, di cui Leo Valiani era il più deciso sostenitore.

Che si trattasse di una avventura breve lo si era già capito nella primavera del '45 quando gli italiani tornarono a fare la fila per iscriversi ai vecchi partiti socialista o cattolico, dandogli milioni di voti alle prime elezioni e trascurando questo partito nuovo dal nome strano "di azione", infelice nome che poteva ricordare l'attivismo, l'interventismo fascisti. La diaspora degli azionisti fu rapida dopo il congressso del febbraio '46 che ne segnò il dissolvimento: alcuni tentarono di sopravvivere in nuove formazioni politiche effimere, altri passarono nel Partito socialista o repubblicano ma restandovi sempre in certo modo come corpi estranei. Il loro merito, la ragione per cui l'azionismo senza azionisti è ancora così odiato e temuto è che rimasero nella memoria e spesso nella fantasia come i portatori di una eresia, di ciò che il paese rassegnato a volte sembrava desiderare ma che poi, come spaventato, rifiutava: la politica non disgiunta dalla etica, la indipendenza da ogni potere clericale, la cura della società. Che resta dell'azionismo? Quanto basta per essere odiato. 

Resta lo stupore, la incredulità di fronte a certi spettacoli della restaurazione: tutti quei ministri e notabili della repubblica "nata dalla Resistenza", ma neppure il suo presidente se ne ricorda, che vanno in piazza San Pietro ad ascoltare genuflessi gli ultimatum di un pontefice che fa il suo mestiere di integralista; e questa politica che per il terrore che ha dell'etica, predica ogni giorno a destra come a sinistra l'assoluzione generale, Tristano Codignola era una vipera per il qualunquista Giannini, Lombardi e Foa dei giacobini, l'intero partito una minoranza che tentava una fuga in avanti. Però meglio sconfitti che vincitori se i vincitori hanno prodotto i personaggi contemporanei che non hanno ritegno a dare di sé pubblico e disgustoso spettacolo: ex ministri che pagavano con le tangenti in un anno un conto in albergo di mezzo miliardo, che facevano sparire i miliardi dei "conti protezione" e ora chiedono che gli si restituisca la dignità e l'onore. Ma dignità e onore ognuno se li guadagna da sé, non li aspetta da una amnistia. 

C'È evidentemente in questo paese un azionismo che dura, che spaventa, che è ancora di stimolo, di esempio a cinquantaquattro anni dalla sua morte, che forse resisterà anche al neo liberismo e alla globalità, qualcosa come fu il costume repubblicano nella Roma imperiale, lo spirito conciliare nella Chiesa di Andreotti e di Marcinkus. Allargare la definizione di azionista a tutto ciò che di pulito e di coraggioso sopravvive nella repubblica è una retorica, a cui gli azionisti si sarebbero opposti per primi. Ma anche se l'azionismo fosse solo un mito, una bella leggenda da cavalieri della tavola rotonda, se fosse solo una aspirazione, una affinità elettiva conserviamolo ringraziando i suoi molti nemici che con il loro odio sempiterno lo onorano, e lo perpetuano.

Appuntamenti Sardegna / Cagliari, il PSI dall’opposizione al centrosinistra

Università degli Studi di Cagliari
Dipartimento di studi storici, geografici e artistici
Fondazione Banco di Sardegna

 
Presentazione del volume
 
II partito al bivio
ll PSI dall’opposizione al governo (1953-1963)

di Gianluca Scroccu


 

Intervengono
 
ANTONELLO ARRU
FRANCESCO ATZENI
MARCO GERVASONI
FRANCO MANNONI
 
 
Martedi 22 novembre 2011 – ore 16,30
Aula Magna delle Facolta Umanistiche (II Piano)
Via Is Mirrionis,1 – Cagliari