Archivio

Post Taggati ‘libri’

Appuntamenti Italia / Roma, guerra alle donne

Giovedì 17 maggio alle ore 18:30 
un dialogo tra generazioni

Guerra alle donne
Partigiane, vittime di stupro, “amanti del nemico”  (1940-1945)

Michela Ponzani

parlerà del suo libro con
 

Donatella Alfonso
giornalista di Repubblica
e con una testimonianza di 

Giulia Ingrao


Punto Einaudi incontri
Via Bisagno, 3 – ROMA
tel. 06 862 135 17 

 incontri.einaudi@tin.it

Appuntamenti Italia / Torino, Giellismo e azionismo Cantieri aperti, 8. edizione

ISTITUTO PIEMONTESE PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA “GIORGIO AGOSTI”

 FONDAZIONE AVVOCATO FAUSTINO DALMAZZO – TORINO

 

GIELLISMO E AZIONISMO

CANTIERI APERTI

8. edizione

dedicata a Giorgio Agosti

3-4-5- maggio 2012

 

 

Giovedì 3 maggio, ore 9

Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà

via del Carmine 13, Torino

Sala conferenze – 2. piano

giovedì 3 maggio, ore 21

Il Circolo dei Lettori

via Bogino 9, Torino

Venerdì 4 maggio – Sabato 5 maggio

Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea “Giorgio Agosti”

Via del Carmine 13, Torino

Sala conferenze – 3. Piano

Tel. 011 4380090

Email stampa@istoreto.it

 

Giovedì 3 maggio, ore 9.00

Sala conferenze Museo Diffuso

 

Introduce

Giovanni De Luna, Università degli Studi di Torino

 

Ricordo di Giorgio Agosti

Paolo Borgna, magistrato e saggista

 

Archivi

 

Presiede

Marco Carassi, Associazione Nazionale Archivistica Italiana.

 

L’Italia civile nelle carte di  Norberto Bobbio

Pietro Polito, Centro studi Piero Gobetti – Archivio Norberto Bobbio

 

Percorsi d’Azione. Giustizia e Libertà tra i “sentieri” di Nuto Revelli

Enrica Caruso e Antonella Artom, Fondazione Nuto Revelli

 

Un primo sondaggio nell’archivio di Carlo Galante Garrone

Luciano Boccalatte, Istoreto

 

Le carte degli azionisti conservate presso l’Archivio del Senato

Francesca Cenni, Università degli studi di Siena – Biblioteca e Archivio storico Piero Calamandrei

 

Il meridionalismo democratico nelle carte di Tommaso Fiore e Michele Cifarelli

Vito Antonio Leuzzi, Ipsaic

 

Carte di Sergio Solmi, capo della Consulenza Legale della Comit, durante il periodo bellico

Guido Montanari e Letizia Cairo, Archivio storico di Intesa Sanpaolo

 

 

Giovedì 3 maggio, ore 15.00

Sala conferenze Museo Diffuso


Tra militanza, letteratura e guerra

 

Presiede

Renato Paparo, Fondazione avvocato Faustino Dalmazzo

 

Otto anni, tre mesi, sei giorni: il carteggio della famiglia Giua nella lunga notte

Nicoletta Nicolini, Università La Sapienza, Roma

 

Leggere Proudhon attraverso la sociologia. Georges Gurvitch come vettore culturale del Diritto sociale in Giustizia e Libertà

Deborah Paci, Università degli studi di Padova

 

Paolo Vittorelli e il nucleo egiziano di Giustizia e Libertà

Emmanuela Carbé, Università degli studi di Pavia

 

Lussu, il Kurhaus e il tentativo di un’incantata diceria

Renzo Ronconi, Genova

 

Le sceneggiature del Cristo si è fermato a Eboli tra cospirazioni inedite e improbabili amori

Elisa Oggero, Université de Franche-Comté, Besançon

 

I quaderni del capitano Toni. Scritti inediti di Antonio Giuriolo (1930-1943)

Renato Camurri, Università degli studi di Verona

 

Silvio Trentin, Fermo Solari, Egidio Meneghetti e il Partito d’azione Veneto

Gianni A. Cisotto, Istrevi

 

Giovanni Enriques e l’Olivetti negli anni di guerra

Sandro Gerbi, Milano

 

 

Giovedì 3 maggio, ore 21

Il Circolo dei lettori


Giorgio Bocca


Presiede

Franzo Grande Stevens, Fondazione Avvocato Faustino Dalmazzo

 

Resistenza, fascismo e antifascismo nella riflessione di Giorgio Bocca

Giovanni De Luna

 

Il giornalista, l’analista della società italiana

Ezio Mauro

 

 

Venerdì 4 maggio, ore 9

Sala conferenze Istoreto

 

Percorsi azionisti dopo il PDA

 

Presiede

Nerio Nesi, Associazione Nazionale Riccardo Lombardi

 

Ada Gobetti e la sua “vita di resistenza”

Jomarie Alano, Cornell Institute for European Studies, Ithaca, New York

 

1946: le donne alle urne. Le conseguenze della fallita politica femminile del Pda

Noemi Crain Merz, Universität Luzern

 

Azionisti dopo il Partito d’azione: il Movimento di azione socialista – Giustizia e Libertà

Daniele Pipitone, Università degli studi di Torino

 

“Ragione e volontà di rinnovamento”. Il Partito d’Azione e gli anni difficili di Trieste

Roberto Spazzali, Irsml Fvg

 

Una passione azionista. Unità popolare e la deuxième gauche francese

Roberto Colozza, Centre d’histoire, Sciences Po Paris, borsa Marie Curie Ief

 

1956. Gli ex azionisti e il “caso” Giolitti

Andrea Ricciardi, Università degli studi di Milano

 

“Il Ponte” e le trasformazioni dell’Italia del boom

Paolo Arfini, Piacenza

 

 

Venerdì 4 maggio, ore 15

Sala conferenze Istoreto

 

Novità editoriali

 

Federalismo

Giovanni Scirocco, Università degli studi di Bergamo, presenta

  • Ernesto Rossi, Altiero Spinelli, «Empirico» e «Pantagruel». Per un’Europa diversa. Carteggio 1943-1945, a cura di Piero S. Graglia, FrancoAngeli, Milano 2012, collana “Testimoni della Libertà”

 

Piero Graglia, Università degli studi di Milano, presenta

  • Simonetta Michelotti, Ernesto Rossi. Pianificare la libertà. Il dirigismo liberale da Ventotene agli esordi della Repubblica. 1939-1954, Ultima Spiaggia, Ventotene 2011
  • Eugenio Colorni federalista, a cura di Fabio Zucca, Lacaita, Manduria-Bari-Roma 2011
  • Bruno Trentin, La sinistra e la sfida dell’Europa politica, a cura di Sante Cruciani, prefazione di Iginio Ariemma, Ediesse, Roma 2011

 

Resistenza

Claudio Dellavalle, Istoreto, presenta

  • L’ottavo assedio: scritti di Aurelio Verra in Giustizia e Libertà Cuneo 1945-1946, a cura di Marina Verra, Nerosubianco Edizioni, Torino 2011
  • Ruggero Meles, Leopoldo Gasparotto. Alpinista e partigiano, Hoepli, Milano 2011
  • Lorenzo Tibaldo, Il viandante della libertà. Jacopo Lombardini (1892-1945), Claudiana, Torino 2011

 

Chiara Colombini, Istoreto, presenta

  • Nuto Revelli, I conti con il nemico. Scritti di Nuto e su Nuto Revelli, a cura di Luigi Bonanate, Aragno, Torino 2011

 

Esilio

Carlo Verri, Università degli studi di Palermo, presenta

  • Sonia Castro, Egidio Reale tra Italia, Svizzera e Europa, FrancoAngeli, Milano 2011
  • I fratelli Rosselli. L’antifascismo e l’esilio, a cura di Alessandro Giacone e Éric Vial, Italia contemporanea, Carocci, Roma 2011
  •  “Cosa sperare?” Il carteggio tra Andrea Caffi e Nicola Chiaromonte: un dialogo sulla rivoluzione (1932-1955), a cura di Marco Bresciani, prefazione di Michele Battini, Insmli-Esi, Napoli 2012

 

Frank Rosengarten, The City University of New York, presenta

  • Carlo Verri, Tra guerra e rivoluzione. Silvio Trentin e l’antifascismo italiano (1936-1939), in uscita presso XL

 

PERCORSI BIOGRAFICI

Pietro Polito, Comitato scientifico per la pubblicazione dell’epistolario di Aldo Capitini – Fondazione Centro studi A. Capitini, Perugia, presenta

  • I carteggi di Aldo Capitini con Walter Binni, Danilo Dolci, Guido Calogero, Edmondo Marcucci, Norberto Bobbio

 

Luisa Maria Plaisant, Issra Cagliari, presenta

  • Carmen Sechi, Francesco Fancello. Una biografia politica, Lacaita, Mandria-Bari-Roma 2011

 

Stefano Musso, Università di Torino, presentA

  • Pino Ippolito, Azionismo e sindacato. Vita di Antonio Armino, Rubbettino, Soveria Mannelli 2012

 

 

Sabato 5 maggio, ore 9.00

Sala conferenze Istoreto

 

Gli azionisti e la religione civile degli italiani

 

Introduzione

Giuseppe Ricuperati, Università degli studi di Torino

 

Piero Gobetti

Ersilia Alessandrone Perona, Istoreto

 

Leone Ginzburg

Leonardo Casalino, Université Stendhal-Grenoble 3

 

Piero Calamandrei

Franco Sbarberi, Università degli studi di Torino

 

Ugo La Malfa

Paolo Soddu, Fondazione Luigi Einaudi, Torino

 

Tavola rotonda

Christophe Carraud, “Conférence”

Giovanni De Luna, Università degli studi di Torino

Perfecto Andrés Ibáñez, “Jueces para la Democracia. Informaciòn y debate”

Filippo Maria Paladini, Università degli studi di Torino

Nicola Tranfaglia, Università degli studi di Torino

 

 

Con il contributo di

Ministero per i beni e le Attività Culturali

Associazione Nazionale Riccardo Lombardi, Torino

Biblioteca e Archivio Storico Piero Calamandrei, Montepulciano

Centro Studi Piero Calamandrei, Jesi

Fondazione Giusepep Di Vittorio, Roma

Fondazioen Rosselli, Torino

Fondazione Ugo La Malfa, Roma

Con la collaborazione di

Archivio Storico di intesa Sanpaolo, Milano

Associazione Giustizia e Libertà, Torino

Associazione Giustizia e Libertà, Venezia (Fiap)

Centro Studi Piero Gobetti, Torino

Fiap (Federazione Italiana Associazioni Partigiane)

Fondazione Centro di iniziativa giuridica Piero Calamandrei, Roma

Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (Ipsaic), Bari

Con l’adesione di

Associazzione per studi e ricerche Manlio Rossi-Doria, Roma

Fondazione Bruno Zevi, Roma

Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, Milano

Istituto storico della Resistenza in Toscana (ISrt), Firenze

Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser), Venezia

Appuntamenti Italia / Fossoli, Leopoldo Gasparotto

FONDAZIONE EX CAMPO FOSSOLI

Sabato 21 aprile ore 17 – ex Campo Fossoli-baracca recuperata

Presentazione del libro
Leopoldo Gasparotto. Alpinista e partigiano

di Ruggero Meles

Saranno presenti l’autore e i figli Giuliano e Pierluigi Gasparotto           
   che nella mattinata incontreranno gli studenti delle scuole di Carpi          

L’iniziativa è in collaborazione con ANPI sezione di Carpi 


Il 22 giugno 1944, poco dopo le tredici, i nazisti prelevavano il partigiano Leopoldo Gasparotto (comandante delle formazioni lombarde di Giustizia e Libertà e braccio destro di Ferruccio Parri) dal campo di prigionia di Fossoli (località nei pressi di Carpi in provincia di Modena) dove era detenuto dal 27 aprile.
Il prigioniero fa appena in tempo a consegnare all’amico Ferdinando Brenna un sottile quadernetto che teneva nascosto. Dopo aver messo in salvo il suo prezioso diario Leopoldo viene ammanettato e caricato su un’auto che parte a grande velocità nella calura estiva, seguita da una motocicletta con a bordo una SS.
Percorsi pochi chilometri l’auto si ferma e Gasparotto viene fatto incamminare per una stradina di campagna dove viene assassinato con una raffica di mitra alle spalle. Aveva solo 42 anni.
Due settimane dopo, il 12 luglio, i nazifascisti avrebbero ucciso con un colpo alla nuca altri sessantasette prigionieri del campo.
Proprio nelle pagine del diario di prigionia, pochi giorni prima di essere ucciso, Leopoldo Gasparotto manifesta tutta la sua passione e nostalgia per le montagne e per gli sconfinati spazi liberi. Le spedizioni in Caucaso e in Groenlandia, l’aperture di nuove vie sulle nostre Alpi, le prime ripetizioni e le frequentazioni di alcuni tra i più forti alpinisti dell’epoca ne fecero uno tra i protagonisti sulle crode.

Il volume racconta, documentandole con pregevoli immagini raccolte dallo stesso Gasparotto, le sue avventure verticali e le tappe fondamentali della sua vita con testimonianze di chi l’ha conosciuto.
La sua partecipazione alla Resistenza appare nel libro come la naturale prosecuzione e il compimento della sua attività alpinistica. La guerra partigiana infatti, verrà affrontata con lo stesso coraggio, la medesima ironia, il medesimo rigore che lo porterà al sacrificio.

Appuntamenti Italia / Milano, presentazione Portrait

PORTRAIT

di Joyce Lussu

(L’Asino d’oro edizioni)

 

Autobiografia di una donna irriducibile: dalla Firenze degli anni Venti alla Heidelberg di Jaspers, dall’incontro con Emilio Lussu ai viaggi alla ricerca di poeti da tradurre, da Giustizia e Libertà al ’68, dalle lotte femministe a quelle del popolo curdo e infine a quelle ambientaliste.

Il libro sarà presentato da Silvia Ballestra (scrittrice), a dialogo con Marilisa D’Amico (docente di Diritto costituzionale all’Università Statale di Milano) e Mariangela Pira(giornalista).

 

Libreria Linea d’Ombra

via San Calocero, 29 – Milano

Giovedì 19 aprile 2012 – ore 18.00

 

Appuntamenti Italia / Milano, Matteotti italiano diverso

Centro per gli Studi di Politica Estera e Opinione Pubblica


Mercoledì 28 marzo 2012, alle ore 10.30
Sala di Rappresentanza del Rettorato
Via Festa del Perdono 7

IVANO GRANATA

MAURIZIO PUNZO

GIOVANNI SCIROCCO

presenteranno il volume

Un italiano diverso. Giacomo Matteotti

di Gianpaolo Romanato

(Longanesi 2011)


Via Festa del Perdono 7, 20122 Milano
tel. 0250312623, fax 0250312997
e-mail: polestra@unimi.it
http://www.polestra.com/polestra

Appuntamenti Sardegna / Cagliari, Giorgio Asproni

ASSOCIAZIONE CULTURALE GIORGIO ASPRONI – CAGLIARI

CONFERENZA – DIBATTITO

GIORGIO ASPRONI TRA UNITA’ D’ITALIA E BATTAGLIE PER LA SARDEGNA

Interverranno

Idimo Corte

Associazione Culturale Giorgio Asproni
Salvatore Liori
Istituto Superiore Regionale Etnografico – Nuoro
Fulvio Conti
Università degli Studi di Firenze
Luciano Carta
Istituto di Istruzione Superiore “Primo Levi “
Marco Novarino
Università degli Studi di Torino
Marco Pignotti
Università degli Studi di Cagliari
Daniele Serra
Istituto per la storia del Risorgimento italiano – Provincia di Nuoro

Nel corso della conferenza saranno presentati i libri

Massoneria e Unita d’Italia 

a cura di Fulvio Conti e Marco Novarino 

Giorgio Asproni nel Parlamento Italiano
a cura di Alessandro Visani

CAGLIARI • 9 MARZO 2012 • ORE 17.00

Sala Conferenze · Biblioteca Regionale

Cagliari – viale Trieste 137

 

Con il patrocinio di
Regione Autonoma della Sardegna
Comune di Cagliari
ISRE – Nuoro
Fondazione Banco di Sardegna

Appuntamenti Italia / Roma, socialisti e comunisti negli anni di Craxi

FONDAZIONE DELLA CAMERA DEI DEPUTATI

GLI INCONTRI DELLA FONDAZIONE

Confronto e conflitto a sinistra alla fline degli anni Ottanta in occasione della pubblicazione del volume

Socialisti e comunisti negli anni di Craxi

a cura di Gennaro Acquaviva e Marco Gervasoni

Introduce e modera
Pier Ferdinando Casini

Tavola rotonda
Fausto Bertinotti
Gianni De Michelis
Ciriaco De Mita
Giorgio La Malfa
Aldo Tortorella

Giovedì 8 marzo 2012, ore 11.00

Sala del Mappamondo – Palazzo Montecitorio

lngresso principale

RSVP 06. 67604 6765 – segreteria_fondazione@camera.it

Interventi / Piero Gobetti: si ripubblicano le sue edizioni

Piero Gobetti, l’etica e il coraggio di un grande intellettuale editore

 

A Piero Gobetti, esule in Francia nel ricordo della sua solitaria sfida al fascismo e della sua lezione di intransigenza etica e politica.

Al cimitero monumentale di Père Lachaise, una delle meraviglie di Parigi, tra le tombe di Jim Morrison, Modigliani, Proust, Oscar Wilde, s’incontra anche il sepolcro di una delle figure più importanti e incredibili della cultura italiana del Novecento. Un giovane di 25 anni, morto nella capitale francese il 15 febbraio del 1926, che in una così breve esistenza riuscì ad emergere come una delle voci più coraggiose nell’opporsi al totalitarismo fascista, una vera e propria spina nel fianco di Mussolini che non esitò infatti a farlo perseguitare con pestaggi e violenze.

Come ha messo in evidenza Norberto Bobbio, un uomo particolarmente influenzato dalle opere gobettiane, difficilmente si può incontrare nella storia contemporanea italiana l’esempio di una personalità altrettanto capace di esprimere in così poco tempo una tale mole di produzione intellettuale. Fondatore di riviste come «La Rivoluzione Liberale», su cui scrissero i più grandi nomi del panorama culturale dell’epoca, da Croce a Gentile, da Einaudi a Salvemini, Gobetti, amico ed estimatore di Gramsci, fu uno straordinario catalizzatore di personalità eterogenee che collaborarono ai suoi progetti editoriali con entusiasmo e partecipazione. Storia, politica ma anche letteratura, teatro, pittura e critica letteraria: tutti i campi principali del mondo intellettuale italiano del primo ventennio del Novecento vennero toccati da questo giovane esile quanto vigoroso nel suo impegno, capace di dar vita ad una casa editrice che in pochi anni pubblicò alcune opere straordinarie come «Ossi di seppie» del futuro Nobel Eugenio Montale e che ebbe sempre l’obiettivo di sprovincializzare la cultura italiana per renderla più europea e aperta verso nuove contaminazioni. Una produzione che purtroppo è andata perdendosi in questi decenni ma che ora finalmente viene riprodotta in edizioni anastatiche di pregevole fattura edite dalla casa editrice Edizioni di Storia e Letteratura. Promossa dal Comitato delle edizioni gobettiane, presieduto dal professor Bartolo Gariglio, la collana pubblicherà nei prossimi dieci anni l’intero catalogo delle opere gobettiane, consistente di 114 volumi. I primi quattro sono appena usciti: «Risorgimento senza eroi» dello stesso Gobetti, con uno scritto del Presidente emerito della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e una postfazione di Giancarlo Bergami; «Io Credo» di Giuseppe Prezzolini, con una postfazione di Emilio Gentile; «La libertà in Italia» di Don Luigi Sturzo, con postfazione di Bartolo Gariglio; «La Libertà» di John Stuart Mill con postfazione di Nadia Urbinati. La ripubblicazione di questi volumi consente non solo di riprendere e sistematizzare il pensiero gobettiano e quello dei suoi collaboratori, ma anche di vederne in prospettiva la vitalità e la modernità in relazione ad alcune problematiche dell’attuale situazione politica ed economica.

Si pensi ad esempio al ruolo delle giovani generazioni e al tentativo di conquistare un posto centrale in un momento di crisi politica ed istituzionale, un tema molto attuale tanto nell’Italia degli anni Venti del Novecento che in quella del XXI secolo.

Gobetti apparteneva infatti ad una generazione di giovani intellettuali, nati e cresciuti durante l’età giolittiana e la Prima GuerraMondiale, profondamente insoddisfatti della realtà che li circondava. Egli riteneva, come molti suoi coetanei, che fosse necessario liberarsi dei trasformismi e dei compromessi della classe dirigente al potere, ad iniziare dal detestato Giolitti, per arrivare ad un rinnovamento profondo, etico e spirituale insieme. Da questo punto di vista il fascismo, di cui fu uno strenuo e coraggioso oppositore, rappresentava a suo avviso l’ultima involuzione di un Paese immaturo, dove la lotta politica non era mai riuscita a sprigionare quegli elementi di libertà e modernità nei rapporti tra classi dirigenti e cittadini invocati come i cardini di una nazione veramente compiuta. L’imperativo era quello di modernizzare l’Italia, per farla diventare finalmente matura e civile come era accaduto agli altri Stati europei, ad iniziare dalla Francia e dalla Gran Bretagna. La storia precedente, quel “Risorgimento senza eroi” che doveva essere rivisitato e reinterpretato alla luce di queste nuove aspirazioni, andava pertanto superata da questo nuovo attivismo e dal rifiuto verso qualsiasi forma di servilismo nei confronti di singoli uomini o gruppi di potere consolidati. La sua insofferenza e la sua denuncia contro le oligarchie dei partiti politici, vittime delle logiche burocratiche e spesso regno di accordi di bassa lega funzionali allo svilupparsi di pratiche di potere poco trasparenti, aprono dunque una prospettiva interessante per una riflessione di lungo periodo capace di ripresentarsi, seppur sotto una diversa angolazione, anche ai nostri giorni. Tutto questo grazie all’intransigenza morale di un giovane di poco più di vent’anni che non aveva paura di sfidare i poteri costituiti e che non a caso scelse, come motto per la sua casa editrice, una frase come Che ho a che fare io con gli schiavi?.

 

Gianluca Scroccu 

 

Ancora un grazie a Gianluca Scroccu, che ci consente di riprodurre il suo articolo apparso ne “L’Unione Sarda” del 28 febbraio scorso. 

 

Interventi / Gramsci tra due carceri

Sul complesso problema dei rapporti tra il PCI e Gramsci – sia negli ultimi anni di carcerazione, sia con l’operazione di appropriazione e del pensiero della figura dell’intellettuale sardo successiva al 1945 – riportiamo per gentile concessione dell’Autore  la recensione di Gianluca Scroccu al volume di Franco Lo Piparo I due carceri di Gramsci. La prigione fascista e il labirinto comunista (Donzelli), pubblicata da “L’Unione Sarda” il 18 febbraio scorso

 

 

Gramsci più intimo. I tormenti dell’uomo oltre il mito

«Io sono sottoposto a vari regimi carcerari: c’è il regime carcerario costituito dalle quattro mura, dalla grata, dalla bocca di lupo […] Quello che da me non era stato preventivato era l’altro carcere, che si è aggiunto al primo»; così scriveva Antonio Gramsci alla cognata Tania Schucht il 19 maggio 1930. Sugli anni da recluso dell’intellettuale di Ales, sulla stesura dei suoi Quaderni e sul suo rapporto tormentato di quegli anni non solo con i familiari ma soprattutto con l’ideologia comunista e la sua realizzazione nell’Urss di Stalin, ha scritto Franco Lo Piparo nel suo I due carceri di Gramsci. La prigione fascista e il labirinto comunista (Donzelli, pp. 152, € 16).

L’autore, docente di Filosofia del linguaggio all’Università di Palermo, con questo suo lavoro sostiene la tesi secondo la quale Gramsci non morì sentendosi comunista ma da uomo tormentato e deluso da una scelta di vita che a quel punto della sua esistenza gli sembrava un fallimento, un “dirizzone”, ovvero una cantonata anche alla luce dell’esperienza del comunismo realizzato. Servendosi del suo lavoro di filologo, l’autore analizza l’epistolario e le opere carcerarie cercando di trovare i riflessi, le allusioni e i segnali tangibili del ripensamento gramsciano. È noto, del resto, che durante la permanenza in carcere i rapporti fra Gramsci e i suoi compagni di partito furono molto difficili, come testimoniò anche Sandro Pertini, compagno di prigionia a Turi.

Il 14 novembre 1932 Gramsci esprimeva la sua volontà di separarsi dalla moglie Giulia: andando al di là del suo valore privato, Lo Piparo legge quest’intendimento come la sua volontà di separarsi dalla Russia e dall’esperienza bolscevica. Non a caso il prigioniero cullava il progetto di ritirarsi in Sardegna dopo aver scontato la pena, rompendo ogni legame con la politica e il partito. Un’aspirazione che doveva restare segreta, come scrisse Tatiana a Teresina, sorella di Gramsci, nel maggio del 1936: il timore che Mosca potesse controllare questo nuovo Gramsci “pentito”, la cui fuoriuscita dal partito certo non sarebbe stata accettata, era evidentemente forte.

Nel libro viene indagato anche il presunto mistero del numero effettivo dei Quaderni, che secondo l’autore, sulla base delle testimonianze non omogenee di Togliatti e Tania, non sarebbero stati 33 ma 34. Un’ipotesi che ha già fatto molto discutere e che sembra nata in realtà da un errore di trascrizione. Vero è che nei quasi due anni passati fuori dal carcere nella clinica Quisisana di Roma Gramsci non scrisse praticamente più niente di sistematico e che gli unici contatti assidui furono con Tania e l’amico Piero Sraffa. Quando Tania morì nel 1943, le sue carte furono raccolte e gestite direttamente da Togliatti. Il 30 aprile 1944 proprio quest’ultimo, il compagno Ercoli che Gramsci non voleva si occupasse delle sue carte dopo la morte, pubblicava su «l’Unità» un articolo di commemorazione dove si collocava la morte del grande intellettuale nelle carceri fasciste e non nell’ospedale romano. Un falso da cui iniziò un’operazione culturale di gestione e selezione guidata nella pubblicazione delle opere, che solo dopo il fallimento dell’Urss sembra stia restituendo appieno la grandezza ma anche i tormenti ideologici di Gramsci.

 

Gianluca Scroccu

Appuntamenti Italia / Milano, un libro su Leopoldo Gasparotto

CAI – Club Alpino Italiano

Sezione di Milano

Via Silvio Pellico, 6 – 20121 Milano

 

Presentazione del volume

Leopoldo Gasparotto

Alpinista e partigiano

 

di Ruggero Meles
(Hoepli Editore)

 

Interviene Vittorio Detassis, storico

 

Sarà presente l’Autore insieme a Pierluigi e Giuliano Gasparotto
Saranno proiettate immagini inedite di Leopoldo Gasparotto
con accompagnamento musicale di Saul Casalone

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

Giovedì 23 febbraio 2012 – ore 18.30

Club Alpino Italiano – Sezione di Milano

Leopoldo Gasparotto (Milano 1902 – Fossoli 1944), figlio del ministro radicale Luigi; accademico del CAI, ufficiale di Artiglieria alpina, fu fondatore e primo comandante delle formazioni Giustizia e Libertà in Lombardia.

Arrestato e torturato, venne internato a Fossoli di Carpi e qui fucilato alcune settimane prima dell’evacuazione del Campo. Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.