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Appuntamenti Sardegna / Cagliari, omaggio a Joyce Lussu

Nel centenario della nascita

 

Omaggio a

Joyce Lussu

 

La trama di un’epoca

 

Venerdi 18 maggio, ore 18:30

Hotel Regina Margherita – Cagliari

 

“Portrait di Joyce Lussu” videointervista

realizzata da Marco Bellocchio

 

Introduce e coordina:

Francesca Barracciu – Consigliera regionale

 

Intervengono:

Silvia Ballestra – Scrittrice

Luisa Maria Plaisant – ISSRA Cagliari

Marcella Piccinini – Regista

 

Letture:

Monica Zuncheddu – Attrice

 

Di fronte a queste cose che cominciano ad apparire ineluttabili, é del tutto inutile lasciarsi deprimere. Bisogna, anzi, a maggior forza, reagire. Conservo la mia capacità di reazione ma anche il mio equilibrio, allorché dico: “Di fronte a tutto questo, io provo a far qualcosa”.

L’unico rimedio, in qualsiasi situazione, anche nella più sciagurata, é provare ad agire contro.

(da Una vita contro)

 

PD – Partito Democratico

Gruppo consiliare – Consiglio regionale della Sardegna

 

Miele Amaro

Il Circolo dei lettori

Appuntamenti Italia / Torino, Quaderni del Circolo Rosselli

Sabato 12 maggio 2012 a Torino, al Salone Internazionale del Libro, la conferenza 

Il pensiero socialista liberale: trent’anni di Quaderni del Circolo Rosselli

 (Sala Professionali, ore 15).

 

Partecipano:

Valdo Spini, presidente della Fondazione Circolo Fratelli Rosselli e del Coordinamento delle Riviste Italiane di Cultura (CRIC).

Marina Calloni, professore ordinario in Filosofia Politica e Sociale all’Università degli Studi di Milano Bicocca.

Massimo L. Salvadori, storico.

Marco Brunazzi, vice presidente dell’Istituto di Studi Storici “Gaetano Salvemini” di Torino.

Giovanni De Luna, docente di Storia Contemporanea all’Università degli Studi di Torino.

 

Spazio QCR

Fondazione Circolo Rosselli

via degli Alfani 101 rosso – 50121 Firenze

tel/fax 055 2658192

CF 94030560489

www.rosselli.org

Appuntamenti Italia / Torino, Giellismo e azionismo Cantieri aperti, 8. edizione

ISTITUTO PIEMONTESE PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA “GIORGIO AGOSTI”

 FONDAZIONE AVVOCATO FAUSTINO DALMAZZO – TORINO

 

GIELLISMO E AZIONISMO

CANTIERI APERTI

8. edizione

dedicata a Giorgio Agosti

3-4-5- maggio 2012

 

 

Giovedì 3 maggio, ore 9

Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà

via del Carmine 13, Torino

Sala conferenze – 2. piano

giovedì 3 maggio, ore 21

Il Circolo dei Lettori

via Bogino 9, Torino

Venerdì 4 maggio – Sabato 5 maggio

Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea “Giorgio Agosti”

Via del Carmine 13, Torino

Sala conferenze – 3. Piano

Tel. 011 4380090

Email stampa@istoreto.it

 

Giovedì 3 maggio, ore 9.00

Sala conferenze Museo Diffuso

 

Introduce

Giovanni De Luna, Università degli Studi di Torino

 

Ricordo di Giorgio Agosti

Paolo Borgna, magistrato e saggista

 

Archivi

 

Presiede

Marco Carassi, Associazione Nazionale Archivistica Italiana.

 

L’Italia civile nelle carte di  Norberto Bobbio

Pietro Polito, Centro studi Piero Gobetti – Archivio Norberto Bobbio

 

Percorsi d’Azione. Giustizia e Libertà tra i “sentieri” di Nuto Revelli

Enrica Caruso e Antonella Artom, Fondazione Nuto Revelli

 

Un primo sondaggio nell’archivio di Carlo Galante Garrone

Luciano Boccalatte, Istoreto

 

Le carte degli azionisti conservate presso l’Archivio del Senato

Francesca Cenni, Università degli studi di Siena – Biblioteca e Archivio storico Piero Calamandrei

 

Il meridionalismo democratico nelle carte di Tommaso Fiore e Michele Cifarelli

Vito Antonio Leuzzi, Ipsaic

 

Carte di Sergio Solmi, capo della Consulenza Legale della Comit, durante il periodo bellico

Guido Montanari e Letizia Cairo, Archivio storico di Intesa Sanpaolo

 

 

Giovedì 3 maggio, ore 15.00

Sala conferenze Museo Diffuso


Tra militanza, letteratura e guerra

 

Presiede

Renato Paparo, Fondazione avvocato Faustino Dalmazzo

 

Otto anni, tre mesi, sei giorni: il carteggio della famiglia Giua nella lunga notte

Nicoletta Nicolini, Università La Sapienza, Roma

 

Leggere Proudhon attraverso la sociologia. Georges Gurvitch come vettore culturale del Diritto sociale in Giustizia e Libertà

Deborah Paci, Università degli studi di Padova

 

Paolo Vittorelli e il nucleo egiziano di Giustizia e Libertà

Emmanuela Carbé, Università degli studi di Pavia

 

Lussu, il Kurhaus e il tentativo di un’incantata diceria

Renzo Ronconi, Genova

 

Le sceneggiature del Cristo si è fermato a Eboli tra cospirazioni inedite e improbabili amori

Elisa Oggero, Université de Franche-Comté, Besançon

 

I quaderni del capitano Toni. Scritti inediti di Antonio Giuriolo (1930-1943)

Renato Camurri, Università degli studi di Verona

 

Silvio Trentin, Fermo Solari, Egidio Meneghetti e il Partito d’azione Veneto

Gianni A. Cisotto, Istrevi

 

Giovanni Enriques e l’Olivetti negli anni di guerra

Sandro Gerbi, Milano

 

 

Giovedì 3 maggio, ore 21

Il Circolo dei lettori


Giorgio Bocca


Presiede

Franzo Grande Stevens, Fondazione Avvocato Faustino Dalmazzo

 

Resistenza, fascismo e antifascismo nella riflessione di Giorgio Bocca

Giovanni De Luna

 

Il giornalista, l’analista della società italiana

Ezio Mauro

 

 

Venerdì 4 maggio, ore 9

Sala conferenze Istoreto

 

Percorsi azionisti dopo il PDA

 

Presiede

Nerio Nesi, Associazione Nazionale Riccardo Lombardi

 

Ada Gobetti e la sua “vita di resistenza”

Jomarie Alano, Cornell Institute for European Studies, Ithaca, New York

 

1946: le donne alle urne. Le conseguenze della fallita politica femminile del Pda

Noemi Crain Merz, Universität Luzern

 

Azionisti dopo il Partito d’azione: il Movimento di azione socialista – Giustizia e Libertà

Daniele Pipitone, Università degli studi di Torino

 

“Ragione e volontà di rinnovamento”. Il Partito d’Azione e gli anni difficili di Trieste

Roberto Spazzali, Irsml Fvg

 

Una passione azionista. Unità popolare e la deuxième gauche francese

Roberto Colozza, Centre d’histoire, Sciences Po Paris, borsa Marie Curie Ief

 

1956. Gli ex azionisti e il “caso” Giolitti

Andrea Ricciardi, Università degli studi di Milano

 

“Il Ponte” e le trasformazioni dell’Italia del boom

Paolo Arfini, Piacenza

 

 

Venerdì 4 maggio, ore 15

Sala conferenze Istoreto

 

Novità editoriali

 

Federalismo

Giovanni Scirocco, Università degli studi di Bergamo, presenta

  • Ernesto Rossi, Altiero Spinelli, «Empirico» e «Pantagruel». Per un’Europa diversa. Carteggio 1943-1945, a cura di Piero S. Graglia, FrancoAngeli, Milano 2012, collana “Testimoni della Libertà”

 

Piero Graglia, Università degli studi di Milano, presenta

  • Simonetta Michelotti, Ernesto Rossi. Pianificare la libertà. Il dirigismo liberale da Ventotene agli esordi della Repubblica. 1939-1954, Ultima Spiaggia, Ventotene 2011
  • Eugenio Colorni federalista, a cura di Fabio Zucca, Lacaita, Manduria-Bari-Roma 2011
  • Bruno Trentin, La sinistra e la sfida dell’Europa politica, a cura di Sante Cruciani, prefazione di Iginio Ariemma, Ediesse, Roma 2011

 

Resistenza

Claudio Dellavalle, Istoreto, presenta

  • L’ottavo assedio: scritti di Aurelio Verra in Giustizia e Libertà Cuneo 1945-1946, a cura di Marina Verra, Nerosubianco Edizioni, Torino 2011
  • Ruggero Meles, Leopoldo Gasparotto. Alpinista e partigiano, Hoepli, Milano 2011
  • Lorenzo Tibaldo, Il viandante della libertà. Jacopo Lombardini (1892-1945), Claudiana, Torino 2011

 

Chiara Colombini, Istoreto, presenta

  • Nuto Revelli, I conti con il nemico. Scritti di Nuto e su Nuto Revelli, a cura di Luigi Bonanate, Aragno, Torino 2011

 

Esilio

Carlo Verri, Università degli studi di Palermo, presenta

  • Sonia Castro, Egidio Reale tra Italia, Svizzera e Europa, FrancoAngeli, Milano 2011
  • I fratelli Rosselli. L’antifascismo e l’esilio, a cura di Alessandro Giacone e Éric Vial, Italia contemporanea, Carocci, Roma 2011
  •  “Cosa sperare?” Il carteggio tra Andrea Caffi e Nicola Chiaromonte: un dialogo sulla rivoluzione (1932-1955), a cura di Marco Bresciani, prefazione di Michele Battini, Insmli-Esi, Napoli 2012

 

Frank Rosengarten, The City University of New York, presenta

  • Carlo Verri, Tra guerra e rivoluzione. Silvio Trentin e l’antifascismo italiano (1936-1939), in uscita presso XL

 

PERCORSI BIOGRAFICI

Pietro Polito, Comitato scientifico per la pubblicazione dell’epistolario di Aldo Capitini – Fondazione Centro studi A. Capitini, Perugia, presenta

  • I carteggi di Aldo Capitini con Walter Binni, Danilo Dolci, Guido Calogero, Edmondo Marcucci, Norberto Bobbio

 

Luisa Maria Plaisant, Issra Cagliari, presenta

  • Carmen Sechi, Francesco Fancello. Una biografia politica, Lacaita, Mandria-Bari-Roma 2011

 

Stefano Musso, Università di Torino, presentA

  • Pino Ippolito, Azionismo e sindacato. Vita di Antonio Armino, Rubbettino, Soveria Mannelli 2012

 

 

Sabato 5 maggio, ore 9.00

Sala conferenze Istoreto

 

Gli azionisti e la religione civile degli italiani

 

Introduzione

Giuseppe Ricuperati, Università degli studi di Torino

 

Piero Gobetti

Ersilia Alessandrone Perona, Istoreto

 

Leone Ginzburg

Leonardo Casalino, Université Stendhal-Grenoble 3

 

Piero Calamandrei

Franco Sbarberi, Università degli studi di Torino

 

Ugo La Malfa

Paolo Soddu, Fondazione Luigi Einaudi, Torino

 

Tavola rotonda

Christophe Carraud, “Conférence”

Giovanni De Luna, Università degli studi di Torino

Perfecto Andrés Ibáñez, “Jueces para la Democracia. Informaciòn y debate”

Filippo Maria Paladini, Università degli studi di Torino

Nicola Tranfaglia, Università degli studi di Torino

 

 

Con il contributo di

Ministero per i beni e le Attività Culturali

Associazione Nazionale Riccardo Lombardi, Torino

Biblioteca e Archivio Storico Piero Calamandrei, Montepulciano

Centro Studi Piero Calamandrei, Jesi

Fondazione Giusepep Di Vittorio, Roma

Fondazioen Rosselli, Torino

Fondazione Ugo La Malfa, Roma

Con la collaborazione di

Archivio Storico di intesa Sanpaolo, Milano

Associazione Giustizia e Libertà, Torino

Associazione Giustizia e Libertà, Venezia (Fiap)

Centro Studi Piero Gobetti, Torino

Fiap (Federazione Italiana Associazioni Partigiane)

Fondazione Centro di iniziativa giuridica Piero Calamandrei, Roma

Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (Ipsaic), Bari

Con l’adesione di

Associazzione per studi e ricerche Manlio Rossi-Doria, Roma

Fondazione Bruno Zevi, Roma

Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, Milano

Istituto storico della Resistenza in Toscana (ISrt), Firenze

Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser), Venezia

Appuntamenti Italia / Fossoli, Leopoldo Gasparotto

FONDAZIONE EX CAMPO FOSSOLI

Sabato 21 aprile ore 17 – ex Campo Fossoli-baracca recuperata

Presentazione del libro
Leopoldo Gasparotto. Alpinista e partigiano

di Ruggero Meles

Saranno presenti l’autore e i figli Giuliano e Pierluigi Gasparotto           
   che nella mattinata incontreranno gli studenti delle scuole di Carpi          

L’iniziativa è in collaborazione con ANPI sezione di Carpi 


Il 22 giugno 1944, poco dopo le tredici, i nazisti prelevavano il partigiano Leopoldo Gasparotto (comandante delle formazioni lombarde di Giustizia e Libertà e braccio destro di Ferruccio Parri) dal campo di prigionia di Fossoli (località nei pressi di Carpi in provincia di Modena) dove era detenuto dal 27 aprile.
Il prigioniero fa appena in tempo a consegnare all’amico Ferdinando Brenna un sottile quadernetto che teneva nascosto. Dopo aver messo in salvo il suo prezioso diario Leopoldo viene ammanettato e caricato su un’auto che parte a grande velocità nella calura estiva, seguita da una motocicletta con a bordo una SS.
Percorsi pochi chilometri l’auto si ferma e Gasparotto viene fatto incamminare per una stradina di campagna dove viene assassinato con una raffica di mitra alle spalle. Aveva solo 42 anni.
Due settimane dopo, il 12 luglio, i nazifascisti avrebbero ucciso con un colpo alla nuca altri sessantasette prigionieri del campo.
Proprio nelle pagine del diario di prigionia, pochi giorni prima di essere ucciso, Leopoldo Gasparotto manifesta tutta la sua passione e nostalgia per le montagne e per gli sconfinati spazi liberi. Le spedizioni in Caucaso e in Groenlandia, l’aperture di nuove vie sulle nostre Alpi, le prime ripetizioni e le frequentazioni di alcuni tra i più forti alpinisti dell’epoca ne fecero uno tra i protagonisti sulle crode.

Il volume racconta, documentandole con pregevoli immagini raccolte dallo stesso Gasparotto, le sue avventure verticali e le tappe fondamentali della sua vita con testimonianze di chi l’ha conosciuto.
La sua partecipazione alla Resistenza appare nel libro come la naturale prosecuzione e il compimento della sua attività alpinistica. La guerra partigiana infatti, verrà affrontata con lo stesso coraggio, la medesima ironia, il medesimo rigore che lo porterà al sacrificio.

Appuntamenti Italia / Milano, un libro su Leopoldo Gasparotto

CAI – Club Alpino Italiano

Sezione di Milano

Via Silvio Pellico, 6 – 20121 Milano

 

Presentazione del volume

Leopoldo Gasparotto

Alpinista e partigiano

 

di Ruggero Meles
(Hoepli Editore)

 

Interviene Vittorio Detassis, storico

 

Sarà presente l’Autore insieme a Pierluigi e Giuliano Gasparotto
Saranno proiettate immagini inedite di Leopoldo Gasparotto
con accompagnamento musicale di Saul Casalone

 

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

Giovedì 23 febbraio 2012 – ore 18.30

Club Alpino Italiano – Sezione di Milano

Leopoldo Gasparotto (Milano 1902 – Fossoli 1944), figlio del ministro radicale Luigi; accademico del CAI, ufficiale di Artiglieria alpina, fu fondatore e primo comandante delle formazioni Giustizia e Libertà in Lombardia.

Arrestato e torturato, venne internato a Fossoli di Carpi e qui fucilato alcune settimane prima dell’evacuazione del Campo. Medaglia d’Oro al Valor Militare alla memoria.

Ricordiamo Giorgio Bocca, partigiano di Giustizia e Libertà.

La grande caccia all'Azionismo 
di Giorgio Bocca, La Repubblica, 18 novembre 1999

L'ANTICOMUNISMO senza comunisti è superato in livore e ossessione solo dall'antiazionismo senza azionisti, ultimo un intervento di Giuliano Ferrara su "l'Unità", una sorta di esorcismo contro il demonio che continua ad aggirarsi per l' Italia. Sono passati cinquantaquattro anni dalla caduta del governo Parri che segnò la fine della brevissima avventura politica del Partito d'Azione, ma l'azionismo resta un partito centrale della politica italiana: un partito virtuale, in gran parte immaginario, l'opposto di tutti i vizi e le debolezze secolari della nazione, di una virtuosità giacobina, estranea alla cultura clericale del paese, di fronte a cui anche i suoi vecchi militanti si sentono impari: ma davvero eravamo un partito di vipere come diceva Giannini il fondatore dell' Uomo qualunque del professor Codignola? Un partito di incorreggibili sovversivi come dicevano di Riccardo Lombardi e di Emilio Lussu i liberali? O più semplicemente gli eredi delle minoranze laiche, illuministe, repubblicane, riformiste fatte regolarmente a pezzi dalle restaurazioni borboniche o papaline, una minoranza scomoda in un paese diviso fra guelfi e ghibellini?

L'avventura politica del Partito d' Azione fu breve, resa possibile forse solo dall'anomalia della Resistenza, un periodo corto e così eccezionale da permettere la guida delle élite sulle masse, dell'utopia sulla realpolitik, della progettazione riformista sulla conservazione del vecchio stato. La grande maggioranza dei partigiani di Giustizia e Libertà sapeva poco o niente dei fratelli Rosselli e di Gobetti, delle due anime del partito, diviso fra il moderatismo di La Malfa e il giacobinismo di Lussu ma gli andava bene la voglia di modernizzare il paese, di toglierlo dalle dipendenze clericali, cattoliche o comuniste che fossero; gli andava molto bene e questo era il cemento che li univa, la affermazione di una politica etica, sottratta ai peggiori commerci elettorali, a una accettazione acritica della democrazia; per una democrazia forte capace di difendersi, di cui Leo Valiani era il più deciso sostenitore.

Che si trattasse di una avventura breve lo si era già capito nella primavera del '45 quando gli italiani tornarono a fare la fila per iscriversi ai vecchi partiti socialista o cattolico, dandogli milioni di voti alle prime elezioni e trascurando questo partito nuovo dal nome strano "di azione", infelice nome che poteva ricordare l'attivismo, l'interventismo fascisti. La diaspora degli azionisti fu rapida dopo il congressso del febbraio '46 che ne segnò il dissolvimento: alcuni tentarono di sopravvivere in nuove formazioni politiche effimere, altri passarono nel Partito socialista o repubblicano ma restandovi sempre in certo modo come corpi estranei. Il loro merito, la ragione per cui l'azionismo senza azionisti è ancora così odiato e temuto è che rimasero nella memoria e spesso nella fantasia come i portatori di una eresia, di ciò che il paese rassegnato a volte sembrava desiderare ma che poi, come spaventato, rifiutava: la politica non disgiunta dalla etica, la indipendenza da ogni potere clericale, la cura della società. Che resta dell'azionismo? Quanto basta per essere odiato. 

Resta lo stupore, la incredulità di fronte a certi spettacoli della restaurazione: tutti quei ministri e notabili della repubblica "nata dalla Resistenza", ma neppure il suo presidente se ne ricorda, che vanno in piazza San Pietro ad ascoltare genuflessi gli ultimatum di un pontefice che fa il suo mestiere di integralista; e questa politica che per il terrore che ha dell'etica, predica ogni giorno a destra come a sinistra l'assoluzione generale, Tristano Codignola era una vipera per il qualunquista Giannini, Lombardi e Foa dei giacobini, l'intero partito una minoranza che tentava una fuga in avanti. Però meglio sconfitti che vincitori se i vincitori hanno prodotto i personaggi contemporanei che non hanno ritegno a dare di sé pubblico e disgustoso spettacolo: ex ministri che pagavano con le tangenti in un anno un conto in albergo di mezzo miliardo, che facevano sparire i miliardi dei "conti protezione" e ora chiedono che gli si restituisca la dignità e l'onore. Ma dignità e onore ognuno se li guadagna da sé, non li aspetta da una amnistia. 

C'È evidentemente in questo paese un azionismo che dura, che spaventa, che è ancora di stimolo, di esempio a cinquantaquattro anni dalla sua morte, che forse resisterà anche al neo liberismo e alla globalità, qualcosa come fu il costume repubblicano nella Roma imperiale, lo spirito conciliare nella Chiesa di Andreotti e di Marcinkus. Allargare la definizione di azionista a tutto ciò che di pulito e di coraggioso sopravvive nella repubblica è una retorica, a cui gli azionisti si sarebbero opposti per primi. Ma anche se l'azionismo fosse solo un mito, una bella leggenda da cavalieri della tavola rotonda, se fosse solo una aspirazione, una affinità elettiva conserviamolo ringraziando i suoi molti nemici che con il loro odio sempiterno lo onorano, e lo perpetuano.

Appuntamenti Sardegna / Abbasanta, Lussu e la Brigata Sassari

Un incontro ad Abbasanta su Emilio Lussu e la Brigata Sassari

Interventi di Giuliano Chirra e Aldo Borghesi
Coordina Sandro Dessì

Sabato 26 novembre 2011 – ore 17.30
Spazio Agorà

FIAP / Milano, un archivio per la Resistenza e per la storia

FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane

fiap-logo

 
Nell'ambito delle annuali celebrazioni in memoria di Aldo Aniasi:

 

Seminario di studi
Un archivio per la Resistenza e per la storia

 

Giovanni Scirocco
L'uso pubblico della storia tra memoria e politica

 

Andrea Torre
Gli archivi della Resistenza: tipologie documentarie e accessibilita alle fonti

 

Fiorella Imprenti
La storia e gli archivi della EIAR: un contributo per la memoria della Resistenza

 

Federica Artali
La memoria costruisce il futuro: nuovi percorsi per una nuova cittadinanza

 

FIAP Milano – Saletta Incontri - via De Amicis 17
Giovedì 20 ottobre 2011- ore 17.30
 

Appuntamenti Sardegna / Mogoro, Joyce Lussu

JOYCE LUSSU: ANTIFASCISMO, MILITANZA, SCRITTURA

Joyce lussu con nipote 02
Inaugurazione dell'anno accademico dell'
UNITRE' – UNIVERSITA' DELLE TRE ETA' "PARTE MONTIS-MARMILLA"
 
Relatrice: Gigliola Sulis, University of Leeds.
Letture a cura di Raimonda Mercurio e Stefano Farris (Antas Teatro)
 
Sabato 15 ottobre 2011, ore 18.00
Sala Congressi Fiera del Tappeto
Piazza Martiri della Libertà – Mogoro (OR)

Appuntamenti Italia / Biella, i fratelli Rosselli

Istituto per la storia della Resistenza e della società contemporanea
nelle province di Biella e Vercelli "Cino Moscatelli"
Aderente all'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia "Ferruccio Parri"
13019 Varallo – via D'Adda, 6 – tel. 0163-52005; fax  0163-562289
istituto@storia900bivc.it
 
 
Il Circolo Rinaldo Rigola di Biella – Gruppo di Volpedo organizza per il 16 luglio 2011 alle ore 10, presso la sala della Biblioteca comunale "Ermes Cancelliere" di Trivero, un convegno sul tema 

I fratelli Carlo e Nello Rosselli. Il loro pensiero rapportato all'attualità.


Il relatore sarà il prof. Marco Brunazzi, direttore dell'Istituto Salvemini di Torino.