Archivio

Post Taggati ‘federalismo’

Appuntamenti Italia / Torino, Giellismo e azionismo Cantieri aperti, 8. edizione

ISTITUTO PIEMONTESE PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELLA SOCIETA’ CONTEMPORANEA “GIORGIO AGOSTI”

 FONDAZIONE AVVOCATO FAUSTINO DALMAZZO – TORINO

 

GIELLISMO E AZIONISMO

CANTIERI APERTI

8. edizione

dedicata a Giorgio Agosti

3-4-5- maggio 2012

 

 

Giovedì 3 maggio, ore 9

Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà

via del Carmine 13, Torino

Sala conferenze – 2. piano

giovedì 3 maggio, ore 21

Il Circolo dei Lettori

via Bogino 9, Torino

Venerdì 4 maggio – Sabato 5 maggio

Istituto Piemontese per la Storia della Resistenza e della Società contemporanea “Giorgio Agosti”

Via del Carmine 13, Torino

Sala conferenze – 3. Piano

Tel. 011 4380090

Email stampa@istoreto.it

 

Giovedì 3 maggio, ore 9.00

Sala conferenze Museo Diffuso

 

Introduce

Giovanni De Luna, Università degli Studi di Torino

 

Ricordo di Giorgio Agosti

Paolo Borgna, magistrato e saggista

 

Archivi

 

Presiede

Marco Carassi, Associazione Nazionale Archivistica Italiana.

 

L’Italia civile nelle carte di  Norberto Bobbio

Pietro Polito, Centro studi Piero Gobetti – Archivio Norberto Bobbio

 

Percorsi d’Azione. Giustizia e Libertà tra i “sentieri” di Nuto Revelli

Enrica Caruso e Antonella Artom, Fondazione Nuto Revelli

 

Un primo sondaggio nell’archivio di Carlo Galante Garrone

Luciano Boccalatte, Istoreto

 

Le carte degli azionisti conservate presso l’Archivio del Senato

Francesca Cenni, Università degli studi di Siena – Biblioteca e Archivio storico Piero Calamandrei

 

Il meridionalismo democratico nelle carte di Tommaso Fiore e Michele Cifarelli

Vito Antonio Leuzzi, Ipsaic

 

Carte di Sergio Solmi, capo della Consulenza Legale della Comit, durante il periodo bellico

Guido Montanari e Letizia Cairo, Archivio storico di Intesa Sanpaolo

 

 

Giovedì 3 maggio, ore 15.00

Sala conferenze Museo Diffuso


Tra militanza, letteratura e guerra

 

Presiede

Renato Paparo, Fondazione avvocato Faustino Dalmazzo

 

Otto anni, tre mesi, sei giorni: il carteggio della famiglia Giua nella lunga notte

Nicoletta Nicolini, Università La Sapienza, Roma

 

Leggere Proudhon attraverso la sociologia. Georges Gurvitch come vettore culturale del Diritto sociale in Giustizia e Libertà

Deborah Paci, Università degli studi di Padova

 

Paolo Vittorelli e il nucleo egiziano di Giustizia e Libertà

Emmanuela Carbé, Università degli studi di Pavia

 

Lussu, il Kurhaus e il tentativo di un’incantata diceria

Renzo Ronconi, Genova

 

Le sceneggiature del Cristo si è fermato a Eboli tra cospirazioni inedite e improbabili amori

Elisa Oggero, Université de Franche-Comté, Besançon

 

I quaderni del capitano Toni. Scritti inediti di Antonio Giuriolo (1930-1943)

Renato Camurri, Università degli studi di Verona

 

Silvio Trentin, Fermo Solari, Egidio Meneghetti e il Partito d’azione Veneto

Gianni A. Cisotto, Istrevi

 

Giovanni Enriques e l’Olivetti negli anni di guerra

Sandro Gerbi, Milano

 

 

Giovedì 3 maggio, ore 21

Il Circolo dei lettori


Giorgio Bocca


Presiede

Franzo Grande Stevens, Fondazione Avvocato Faustino Dalmazzo

 

Resistenza, fascismo e antifascismo nella riflessione di Giorgio Bocca

Giovanni De Luna

 

Il giornalista, l’analista della società italiana

Ezio Mauro

 

 

Venerdì 4 maggio, ore 9

Sala conferenze Istoreto

 

Percorsi azionisti dopo il PDA

 

Presiede

Nerio Nesi, Associazione Nazionale Riccardo Lombardi

 

Ada Gobetti e la sua “vita di resistenza”

Jomarie Alano, Cornell Institute for European Studies, Ithaca, New York

 

1946: le donne alle urne. Le conseguenze della fallita politica femminile del Pda

Noemi Crain Merz, Universität Luzern

 

Azionisti dopo il Partito d’azione: il Movimento di azione socialista – Giustizia e Libertà

Daniele Pipitone, Università degli studi di Torino

 

“Ragione e volontà di rinnovamento”. Il Partito d’Azione e gli anni difficili di Trieste

Roberto Spazzali, Irsml Fvg

 

Una passione azionista. Unità popolare e la deuxième gauche francese

Roberto Colozza, Centre d’histoire, Sciences Po Paris, borsa Marie Curie Ief

 

1956. Gli ex azionisti e il “caso” Giolitti

Andrea Ricciardi, Università degli studi di Milano

 

“Il Ponte” e le trasformazioni dell’Italia del boom

Paolo Arfini, Piacenza

 

 

Venerdì 4 maggio, ore 15

Sala conferenze Istoreto

 

Novità editoriali

 

Federalismo

Giovanni Scirocco, Università degli studi di Bergamo, presenta

  • Ernesto Rossi, Altiero Spinelli, «Empirico» e «Pantagruel». Per un’Europa diversa. Carteggio 1943-1945, a cura di Piero S. Graglia, FrancoAngeli, Milano 2012, collana “Testimoni della Libertà”

 

Piero Graglia, Università degli studi di Milano, presenta

  • Simonetta Michelotti, Ernesto Rossi. Pianificare la libertà. Il dirigismo liberale da Ventotene agli esordi della Repubblica. 1939-1954, Ultima Spiaggia, Ventotene 2011
  • Eugenio Colorni federalista, a cura di Fabio Zucca, Lacaita, Manduria-Bari-Roma 2011
  • Bruno Trentin, La sinistra e la sfida dell’Europa politica, a cura di Sante Cruciani, prefazione di Iginio Ariemma, Ediesse, Roma 2011

 

Resistenza

Claudio Dellavalle, Istoreto, presenta

  • L’ottavo assedio: scritti di Aurelio Verra in Giustizia e Libertà Cuneo 1945-1946, a cura di Marina Verra, Nerosubianco Edizioni, Torino 2011
  • Ruggero Meles, Leopoldo Gasparotto. Alpinista e partigiano, Hoepli, Milano 2011
  • Lorenzo Tibaldo, Il viandante della libertà. Jacopo Lombardini (1892-1945), Claudiana, Torino 2011

 

Chiara Colombini, Istoreto, presenta

  • Nuto Revelli, I conti con il nemico. Scritti di Nuto e su Nuto Revelli, a cura di Luigi Bonanate, Aragno, Torino 2011

 

Esilio

Carlo Verri, Università degli studi di Palermo, presenta

  • Sonia Castro, Egidio Reale tra Italia, Svizzera e Europa, FrancoAngeli, Milano 2011
  • I fratelli Rosselli. L’antifascismo e l’esilio, a cura di Alessandro Giacone e Éric Vial, Italia contemporanea, Carocci, Roma 2011
  •  “Cosa sperare?” Il carteggio tra Andrea Caffi e Nicola Chiaromonte: un dialogo sulla rivoluzione (1932-1955), a cura di Marco Bresciani, prefazione di Michele Battini, Insmli-Esi, Napoli 2012

 

Frank Rosengarten, The City University of New York, presenta

  • Carlo Verri, Tra guerra e rivoluzione. Silvio Trentin e l’antifascismo italiano (1936-1939), in uscita presso XL

 

PERCORSI BIOGRAFICI

Pietro Polito, Comitato scientifico per la pubblicazione dell’epistolario di Aldo Capitini – Fondazione Centro studi A. Capitini, Perugia, presenta

  • I carteggi di Aldo Capitini con Walter Binni, Danilo Dolci, Guido Calogero, Edmondo Marcucci, Norberto Bobbio

 

Luisa Maria Plaisant, Issra Cagliari, presenta

  • Carmen Sechi, Francesco Fancello. Una biografia politica, Lacaita, Mandria-Bari-Roma 2011

 

Stefano Musso, Università di Torino, presentA

  • Pino Ippolito, Azionismo e sindacato. Vita di Antonio Armino, Rubbettino, Soveria Mannelli 2012

 

 

Sabato 5 maggio, ore 9.00

Sala conferenze Istoreto

 

Gli azionisti e la religione civile degli italiani

 

Introduzione

Giuseppe Ricuperati, Università degli studi di Torino

 

Piero Gobetti

Ersilia Alessandrone Perona, Istoreto

 

Leone Ginzburg

Leonardo Casalino, Université Stendhal-Grenoble 3

 

Piero Calamandrei

Franco Sbarberi, Università degli studi di Torino

 

Ugo La Malfa

Paolo Soddu, Fondazione Luigi Einaudi, Torino

 

Tavola rotonda

Christophe Carraud, “Conférence”

Giovanni De Luna, Università degli studi di Torino

Perfecto Andrés Ibáñez, “Jueces para la Democracia. Informaciòn y debate”

Filippo Maria Paladini, Università degli studi di Torino

Nicola Tranfaglia, Università degli studi di Torino

 

 

Con il contributo di

Ministero per i beni e le Attività Culturali

Associazione Nazionale Riccardo Lombardi, Torino

Biblioteca e Archivio Storico Piero Calamandrei, Montepulciano

Centro Studi Piero Calamandrei, Jesi

Fondazione Giusepep Di Vittorio, Roma

Fondazioen Rosselli, Torino

Fondazione Ugo La Malfa, Roma

Con la collaborazione di

Archivio Storico di intesa Sanpaolo, Milano

Associazione Giustizia e Libertà, Torino

Associazione Giustizia e Libertà, Venezia (Fiap)

Centro Studi Piero Gobetti, Torino

Fiap (Federazione Italiana Associazioni Partigiane)

Fondazione Centro di iniziativa giuridica Piero Calamandrei, Roma

Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea (Ipsaic), Bari

Con l’adesione di

Associazzione per studi e ricerche Manlio Rossi-Doria, Roma

Fondazione Bruno Zevi, Roma

Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia, Milano

Istituto storico della Resistenza in Toscana (ISrt), Firenze

Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser), Venezia

Appuntamenti Sardegna / Villacidro, federalismi e separatismi

UNIVERSITA’ DELLA TERZA ETA’ - VILLACIDRO
PROVINCIA DEL MEDIO CAMPIDANO
COMUNE DI VILLACIDRO


Anno Accademico 2010-2011

Tavola Rotonda
 
L’ITALIA a 150 anni dall’UNITA’
Federalismi e Separatismi
 

 
Programma
 
Saluti
Sindaco di Villacidro
dott. Fulvio Tocco Presidente Provincia
dott. Antonio Piras Presidente UTEV

Interventi
prof. Luca Codignola Bo
Direttore Istituto di Storia dell’Europa Mediterranea, C.N.R. Italia (Cagliari, Genova, Torino, Milano, Roma)
prof. Carlo Pillai
Studioso di Storia, già Sovrintendente Archivistico per la Sardegna
prof. Stefano Pira
Facoltà Scienze Politiche, Università di Cagliari

Moderatore
prof. Aldo Borghesi
Istituto per la Storia dell’Antifascismo e dell’età Contemporanea nella Sardegna centrale

Il tema del federalismo e del separatismo perdura in Sardegna, pur con alti e bassi, da oltre un secolo, ma il 150° compleanno dell’Unità d’Italia fornisce l’occasione per stigmatizzare il tema, quasi un contraltare alla crisi del’Unione Europea. Al contrario le provocazioni avanzate dalla Lega Nord sembrano mettere in ombra, nell’isola, una questione che si riteneva fosse solo sarda. 
Abbiamo chiamato illustri studiosi per fare il punto.
 
La cittadinanza è invitata a partecipare.

Iniziative Italia / Roma: Llazar Fundo, albanese e federalista europeo

ROMA CAPITALE
Assessorato alle Politiche sociali e della Comunicazione
CASA DELLA MEMORIA E DELLA STRIA
BIBLIOTECHE DI ROMA
ANED – Sezione di Roma
AMBASCIATA DELLA REPUBBLICA DI ALBANIA IN ITALIA
OCCHIO BLU ROMA
UNIVERSITA' DEGLI DI STUDI DI ROMA "LA SAPIENZA"
Dipartimento di Storia, Culture, Religioni Centro Studi “Altiero Spinelli”

Casa della Memoria e della Storia 

Via di San Francesco di Sales 5, Roma
Martedì 17 maggio  2011, ore 17
Ricordo di Llazar Fundo, un eroe albanese 

II° Convegno Internazionale

Vera Michelin Salomon
Presidente dell’ANED, sezione  di Roma, accoglie e saluta i partecipanti al Convegno

Indirizzi di saluto

S. E. Llesh Kola, Ambasciatore d’Albania in Italia 
Antonello Biagini, Pro Rettore dell’Università Roma “Sapienza”
Anna Rosa Iraldo Invernizzi, Associazione “Occhio Blu”
Luciana Nardelli Di Leo, in ricordo di Anna Cenerini Bova

Proiezione del documentario Ventotene del regista albanese Petro Lati, con sottotitoli in italiano
Apertura del Convegno

Presiede  Francesco Gui
“Sapienza” Università di Roma – Centro Studi “Altiero Spinelli” 

Relazioni

Nevila Nika, Direttrice dell’Archivio di Stato della Repubblica d'Albania:
La figura di Llazar Fundo nell’Archivio del Partito Comunista di Tirana

Roberto Morozzo della Rocca, Presidente Collegio Didattico di Scienze Storiche 
Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Roma Tre
Albania e Italia negli anni della seconda guerra mondiale.

Discussione e conclusioni
***

Llazar Fundo, albanese europeista e ribvoluzionario, perseguitato dai fascisti italiani invasori dell'Albania e da questi mandato in esilio a Ventotene, dove incontra Altiero Spinelli e Sandro Pertini. Tornato in Albania, muore fucilato per ordine di Henver Hoxha, in quanto "trotzkista", nel 1944.

Appuntamenti Italia / Torino, Giellismo e azionismo Cantieri aperti, VII edizione

ISTITUTO PIEMONTESE PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELL'ETA' CONTEMPORANEA "GIORGIO AGOSTI"
Fondazione Avvocato Faustino Dalmazzo – Torino
Centro studi Piero Calamandrei – Jesi


gl simbolo spada rossa scritta

GIELLISMO E AZIONISMO
CANTIERI APERTI

7ª edizione
dedicata a Giorgio Vaccarino

 

28-29-30 aprile 2011

 

– sedi –
Sala conferenze
Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti” (Istoreto)
via del Carmine 13, Torino

 

Sabato 30 aprile, ore 9.00
Il Circolo dei Lettori
via Bogino 9, Torino

 

– appuntamenti –
Giovedì 28 aprile, ore 21.00
Comunità Ebraica di Torino
piazzetta Primo Levi 12, Torino

 

Venerdì 29 aprile, ore 20.45
Teatro Gobetti
via Rossini 8, Torino

Giovedì 28 aprile, ore 9, Istoreto

Saluti
Ersilia Alessandrone Perona, Istoreto

Introduce
Giovanni De Luna, Università degli studi di Torino

Giorgio Vaccarino, storico
Gianni Perona, Università degli studi di Torino – Insmli
AZIONISMO E FEDERALISMO

Presiede
Iginio Ariemma, Fondazione Giuseppe Di Vittorio

Il problema dell’autonomia territoriale e sociale nella Resistenza: tra federalismo internazionalista e federalismo integrale
Fulvio Cortese, Università degli studi di Trento

Quale Europa? Riccardo Lombardi e i federalisti tra convergenze e rotture
Luca Bufarale, Università degli studi di Padova

Il federalismo antifascista di Silvio Trentin
Carlo Verri, Università degli studi di Palermo

Novità editoriali
Piero Graglia, Università degli studi di Milano, presenta
~ La personalità poliedrica di Mario Alberto Rollier. Ricordo di un milanese protestante, antifascista, federalista e uomo di scienza, Atti della giornata di studi promossa in Milano dalla Associazione “Piero Guicciardini” (14 novembre 2009), a cura di Stefano Gagliano, Biblion, Milano 2011
Ersilia Alessandrone Perona, Istoreto, presenta
~ Diego Giachetti, Per la giustizia e la libertà. La stampa Gielle nel secondo dopoguerra, FrancoAngeli, Milano 2011 Collana Istoreto “Testimoni della libertà”
Giovedì 28 aprile, ore 15, Istoreto

IL DIBATTITO SUL MEZZOGIORNO

Presiede
Giovanni De Luna, Università degli studi di Torino

Antonio Armino: dalla Resistenza al Regno del Sud
Pino Ippolito, Rivoli

Il Partito d’Azione in Capitanata
Michele Galante, Foggia

Note sulla produzione dispersa di Emilio Lussu
Renzo Ronconi, Genova

Novità editoriali
Luisa Maria Plaisant, Issra Cagliari, presenta
~ Emilio Lussu, Tutte le opere. 1. Da Armungia al Sardismo 1890-1926. Storia e memoria, a cura di Gian Giacomo Ortu, Aìsara, Cagliari 2008
~ Emilio Lussu, Tutte le opere. 2. L’esilio antifascista 1927-1943. Storia e milizia, a cura di Manlio Brigaglia, Aìsara, Cagliari 2010
~ Emilio Lussu, Diplomazia clandestina (14 giugno 1940-25 luglio 1943), Baldini Castoldi Dalai, Milano 2010
Andrea Ricciardi, Università degli studi di Milano, presenta
~ Simone Misiani, Manlio Rossi-Doria. Un riformatore del Novecento, Rubbettino, Soveria Mannelli 2010
~ Emanuele Bernardi, Riforme e democrazia. Manlio Rossi-Doria dal fascismo al centro-sinistra, Rubbettino, Soveria Mannelli 2011
Aldo Borghesi, Issra Sassari, presenta
~ Guido Dorso, Tutti gli scritti dal Corriere dell’Irpinia 1923-1925, a cura di Francesco Saverio Festa e Mariagiovanna Silvestri, De Angelis, Avellino 2010
RESISTENZA: UN NODO DELLA MEMORIA

Presiede
Renzo Biondo, Fiap

Novità editoriali
Luciano Boccalatte, Istoreto, presenta
~ Marisa Sacco, La pelliccia di agnello bianco. La Gioventù d’azione nella Resistenza, Seb 27, Torino 2008
~ Massimo Ottolenghi, Per un pezzo di patria. La mia vita negli anni del fascismo e delle leggi razziali, Blu Edizioni, Torino 2009
~ Giulio Bolaffi, Un partigiano ribelle. I diari di Aldo Laghi, comandante della “Stellina”, 1944-45 e i ricordi paralleli della figlia, a cura di Stella Bolaffi Benuzzi, Torino 2010
~ Luigi Piccioni, Primo di cordata. Renzo Videsott dal sesto grado alla protezione della natura, prefazione di Armando Aste e Fulco Pratesi, Temi, Trento 2010
~ Enrico Loewenthal, Mani in alto, bitte. Memorie di Ico,partigiano, ebreo, Editrice Zona, Civitella in Val di Chiana 2010
~ Franco Brunetta, I ragazzi che volarono l’aquilone. Indagine su una formazione partigiana, presentazione di Alberto Cavaglion, Araba Fenice, Boves 2010
~ Gianni A. Cisotto, Nella giustizia la libertà. Il Partito d’azione a Vicenza (1942-1947), Cierre-Istrevi, Sommacampagna 2011
Giovedì 28 aprile, ore 21
presso e in collaborazione con: Comunità Ebraica di Torino, piazzetta Primo Levi 12

Nell’ambito dell’iniziativa Resistenza ora e sempre – 25 aprile 1945
~ proiezione di I fratelli Rosselli, di Nelo Risi (Nastro d’argento 1959)
~ proiezione di Emanuele Artom. Il ragazzo di via Sacchi, di Francesco Momberti. Coprodotto dalla Comunità Ebraica di Torino
Venerdì 29 aprile, ore 9, Istoreto

LA COSTELLAZIONE AZIONISTA

Presiede
Silvia Calamandrei, Biblioteca e Archivio storico Piero Calamandrei

“Il network virtuoso”: Gaetano Salvemini, Amelia Rosselli e il problema della memoria di Carlo e Nello
Simone Visciola, Università degli studi di Firenze

Massimiliano Majnoni e Raffaele Mattioli: la Direzione della Comit a Roma dal 1943 al 1945 attraverso nuove fonti d’archivio
Guido Montanari, Archivio storico di Intesa Sanpaolo

Consonanze azioniste tra Lucangelo Bracci Testasecca e Lidio Bozzini. La ricerca e l’archivio
Matteo Polo, Università degli studi di Udine – Biblioteca e Archivio storico Piero Calamandrei
Francesca Cenni, Università degli studi di Siena – Biblioteca e Archivio storico Piero Calamandrei

Partito d’Azione e non solo. Storia del movimento di Unità Popolare (1952-1958)
Roberto Colozza, Insmli

Percorsi dell’anticomunismo democratico: Nicola Chiaromonte e il tempo della malafede
Cesare Panizza, Università degli studi di Torino – Isral

Novità editoriali
Aldo Agosti, Università degli studi di Torino, presenta
~ Nicola Tranfaglia, Carlo Rosselli e il sogno di una democrazia sociale moderna, Baldini Castoldi Dalai, Milano 2010

Giuliano Berti Arnoaldi Veli presenta
~ Cronaca Forense. Avvocati veneziani negli anni Sessanta: impegno, modernità e democrazia, a cura di Renzo Biondo, Marco Borghi, Andrea Milner, presentazione di Daniele Grasso,
prefazione di Mario Isnenghi, nuovadimensione, Venezia 2010

Andrea Becherucci, Archivi Storici dell’Unione Europea, Istituto Universitario Europeo, presenta
~ Oltre la guerra fredda. L’Italia del “Ponte” (1948-1953), a cura di Mimmo Franzinelli, Laterza, Roma-Bari 2010
Venerdì 29 aprile, ore 15, Istoreto

Presiede
Nerio Nesi, Associazione nazionale Riccardo Lombardi

PROFILI BIOGRAFICI

Antifascismo, socialismo, democrazia: appunti per una biografia politica e intellettuale di Aldo Garosci (1907-1943)
Daniele Pipitone, Insmli

Michele Giua e la giustizia del regime
Nicoletta Nicolini, Università La Sapienza, Roma

Novità editoriali
Giovanni De Luna, Università degli studi di Torino, presenta
~ Gianluca Cinelli, Nuto Revelli. La scrittura e l’impegno civile, dalla testimonianza della Seconda Guerra Mondiale alla critica dell’Italia repubblicana, Nino Aragno Editore, Torino 2011

ARCHIVI

L’archivio di Franca Trentin
Maria Teresa Sega, Iveser – Associazione per la memoria e la storia delle donne nel Veneto “rEsistenze”

Novità editoriali
Micaela Procaccia, Soprintendenza archivistica per il Piemonte e la Valle d’Aosta, presenta
~ L’Archivio di Piero Gobetti. Tracce di una prodigiosa giovinezza, con i contributi di Carla Gobetti, Ersilia Alessandrone Perona, Marco Scavino, a cura di Silvana Barbalato, Franco Angeli, Milano 2010
~ Inventario del fondo Piero Calamandrei, a cura di Michela Nicastro, con note introduttive di Emilio CapannelliSimone Neri Serneri, Michela Nicastro, Istituto storico della Resistenza in Toscana, Mauro Pagliai Editore, Firenze 2011
Venerdì 29 aprile, ore 20.45
presso il Teatro Gobetti, via Rossini 8

Festa grande di Aprile di Franco Antonicelli.
Riduzione e adattamento di Gian Franco Berti e Silvia Bertolotti. Prodotto dal Centro studi Piero Calamandrei per TeatrOtello.

Canti della Resistenza de Gli Onafifetti. Regia di Gianfranco Frelli. Ingresso libero
Spettacolo inserito in Fare gli Italiani Teatro, a cura di Mario Martone e Giovanni De Luna / Fondazione del Teatro Stabile di Torino
Sabato 30 aprile, ore 9
presso e in collaborazione con Il Circolo dei Lettori, via Bogino 9

AZIONISMO E STORIA D’ITALIA

Presiede
Renato Paparo, Fondazione Avvocato Faustino Dalmazzo

Gli azionisti e l’illuminismo
Elena Savino, Milano

Gli azionisti e il Risorgimento
Simone Visciola, Università degli studi di Firenze

Gli azionisti e l’Italia liberale
Marco Scavino, Centro studi Piero Gobetti

Gli azionisti e il fascismo
Marco Revelli, Università degli studi del Piemonte orientale

Gli azionisti e la Resistenza
Andrea Ricciardi, Università degli studi di Milano

Gli azionisti e l’Italia repubblicana
Paolo Soddu, Università degli studi di Pavia

Novità editoriali
Antonio Carioti, Corriere della sera, presenta
~ Carlo Azeglio Ciampi, Non è il paese che sognavo. Taccuino laico per i 150 anni dell’Unità d’Italia, Colloquio con Alberto Orioli, Il Saggiatore, Milano 2010
~ Carlo Azeglio Ciampi, Da Livorno al Quirinale. Storia di un italiano, Conversazione con Arrigo Levi, il Mulino, Bologna 2010
Nell'ambito di
Esperienza Italia 150.

Con il contributo di
Ministero per i Beni e le Attività Culturali
Associazione Giustizia e Libertà, Venezia (Fiap)
Associazione nazionale Riccardo Lombardi, Torino
Biblioteca e Archivio storico Piero Calamandrei, Montepulciano
Fondazione Giuseppe Di Vittorio, Roma
Fondazione Rosselli, Torino
Istituto nazionale per la storia del movimento di Liberazione in Italia (Insmli), Milano
Istituto storico della Resistenza in Toscana (Isrt), Firenze
Istituto veneziano per la storia della Resistenza e della società contemporanea (Iveser), Venezia

Con la collaborazione di
Archivio storico di Intesa Sanpaolo, Milano
Associazione Giustizia e Libertà, Torino
Centro studi Piero Gobetti, Torino
Fiap (Federazione Italiana Associazioni Partigiane)
Fondazione Centro di iniziativa giuridica Piero Calamandrei, Roma

Con l’adesione di
Associazione per studi e ricerche Manlio Rossi-Doria, Roma
Fondazione Bruno Zevi, Roma
Fondazione Giangiacomo Feltrinelli, Milano
Fondazione Ugo La Malfa, Roma

Si ringraziano
Comunità Ebraica di Torino
Fondazione del Teatro Stabile di Torino
Il Circolo dei Lettori, Torino

Seminario diretto da Giovanni De Luna con Aldo Agosti, Ersilia Alessandrone Perona, Luciano Boccalatte, Chiara Colombini, Riccardo Marchis
a cura di Micaela Rendano, Dada Vicari

Appuntamenti Sassari / Convegno La specialità negli anni del federalismo

CENTRO STUDI AUTONOMISTICI “PAOLO DETTORI”
SARDEGNA DEMOCRATICA

LA SPECIALITÀ NEGLI ANNI DEL FEDERALISMO
Convegno di studi

Sassari,venerdì 25 giugno 2010
Aula Magna dell’Università, ore 9.30 e 15.30

Ore 9,30
SALUTI DELLE AUTORITÀ
GIANFRANCO GANAU, Sindaco di Sassari
ATTILIO MASTINO, Magnifico Rettore dell’Università di Sassari
ANTONELLO ARRU, Presidente della Fondazione Banco di Sardegna

PRESENTAZIONE DEL CONVEGNO
MANLIO BRIGAGLIA, Centro studi autonomistici “Paolo Dettori”

I SESSIONE. Tra nuova specialità e autonomia federale. I profili costituzionali
Presiede: VALERIO ONIDA, Presidente emerito della Corte costituzionale

RELAZIONI
ROBERTO BIN, Professore di Diritto costituzionale, Università di Ferrara
OMAR CHESSA, Professore di Diritto costituzionale, Università di Sassari
PAOLO CARROZZA, Professore di Diritto costituzionale, Università di Pisa
PIERO PINNA, Professore di Diritto costituzionale, Università di Sassari
GIANMARIO DEMURO, Professore di Diritto costituzionale, Università di Cagliari

Intervengono: 
Gianfranco Bottazzi, Tore Cherchi, Giosuè Cuccurazzu, Giovanni Lobrano, Giorgio Macciotta, Simone Pajno, Pietro Soddu, Giommaria Uggias.

Ore 15,30
II SESSIONE. Tra nuova specialità e autonomia federale. Gli scenari politici
Presiede: GUIDO MELIS, Deputato al Parlamento

RELAZIONI
ANTONELLO CABRAS, Senatore della Repubblica
SALVATORE CUBEDDU, Sociologo
MASSIMO DADEA, Già assessore agli Affari generali, Personale e Riforma della Regione Autonoma della Sardegna
RENATO SORU, Consigliere regionale della Sardegna

Intervengono Mario Bruno, Enrico Lobina, Mario Medde, Gesuino Muledda, Gavino Sale, Gian Valerio Sanna, Gianmario Selis, Antonello Soro, Massimo Zedda.

“La realtà della Sardegna è una realtà unica. E diciamo questo non soltanto per trovate nell’insularità – questa forza permanente e decisiva della nostra storia, per ripetere il giudizio di Marc Bloch – il motivo fondamentale della rivendicazione autonomistica, ma anche, e soprattutto, perché la realtà della Sardegna, così diversa da quella nazionale e addirittura così differenziata al proprio interno, richiede uno strumento che raccolga e razionalizzi in una visione unitaria le domande che portiamo allo Stato”.
Paolo Dettori, dal discorso di celebrazione del XX anniversario dell’autonomia regionale della Sardegna Cagliari, 1° febbraio 1969

Questo convegno di studi è organizzato in memoria di Paolo Dettori (Tempio 1926-Sassari 1975), presidente della Regione sarda dal 1966 al 1967 e presidente del Consiglio regionale dal 1968 al 1969, nel trentacinquesimo anniversario della sua morte.

Con il contributo della Fondazione Banco di Sardegna

Segreteria organizzativa
Centro studi “Dettori”
Viale Umberto 12 – 07100 Sassari
Tel.: 079 230335 email: c.studiautonomistici@tiscali.it

Il federalismo al tempo della Lega

Il federalismo fiscale portato avanti da Tremonti, Bossi e Calderoli sarà una trappola per il Mezzogiorno? Le premesse ci sono tutte. Basti pensare alle scelte compiute dal governo berlusconiano quando si è trattato di affrontare il nodo dello sviluppo meridionale. Per esempio, i  fondi FAS (Fondi per le aree sottoutilizzate, l’85% dei quali spettavano alle regioni del Sud) sono stati dirottati per soddisfare le finalità più diverse, che nulla hanno a che vedere con l’obiettivo originario, attraverso interventi non solo privi di qualsiasi programmazione, ma anche in netta contraddizione con l’asserita volontà di passare da un sistema centralista ad uno federalista.

Uno di questi interventi è servito per far fronte alla cancellazione dell’ICI sulla prima casa. E' una misura demagogica voluta da Berlusconi che sta mettendo in seria difficoltà i Comuni, cioè quei soggetti istituzionali che dovrebbero rappresentare le fondamenta di un sano sistema federale, privati di uno strumento di finanziamento importante per l’esercizio della loro autonomia.

Seguendo la stessa linea politica, quasi un miliardo di euro è stato stanziato complessivamente per evitare il dissesto dei comuni di Roma, Catania e Palermo (guarda caso, retti da giunte di destra), dando un segnale opposto rispetto alla logica che dovrebbe presiedere un serio assetto federale dello stato, quella del responsabile uso delle risorse da parte degli enti locali, in mancanza del quale dovrebbero scattare adeguate sanzioni contro gli amministratori inadempienti, non invece la loro impunità come di fatto è accaduto in questi casi.

Altri milioni di euro sono finiti a finanziare i lavori per il G8 di la Maddalena e l’Aquila: il marciume della corruzione che sta venendo a galla è frutto di una commistione senza limiti fra decisori pubblici ai più alti livelli e affaristi senza scrupoli, a danno degli imprenditori onesti e delle comunità locali. E’ un assaggio di quel che potrebbe significare un federalismo lasciato alla gestione di potentati che si muovono in maniera occulta, sia al centro che in periferia, con il solo scopo di spartirsi le risorse pubbliche (fra l’altro sempre più scarse, racimolate tagliando servizi essenziali, come la scuola e la sanità).

La Sardegna subisce senza colpo ferire una marginalità che non è stata mai così marcata da quando è nata la regione a statuto speciale. La sinergia fra la destra che governa a Cagliari e quella che governa a Roma c’è stata, è vero, ma soltanto nel penalizzare l’isola da ogni punto di vista. Le industrie chiudono, larghi strati  della popolazione sono allo stremo, mancano le infrastrutture essenziali: sono condizioni create ad arte per una nuova ondata predatoria ai danni della nostra isola, en attendantla realizzazione del grande “sogno” nucleare che porterà “sviluppo” e “occupazione”.

E’ questa la “solidarietà” che le regioni “forti” dispenseranno a quelle “deboli”, secondo la versione leghista e berlusconiana del federalismo?

[Salvo Zedda]


 
Una forma inedita di colonialismo si affaccia in Sardegna:  le regioni ricche dell'Italia settentrionale usano un partito etnicista per gabbare ancora una volta i sardi. I leghisti, non paghi di aver trovato alleati in passato, ora tentano l'invasione diretta. Del tutto privi di senso del ridicolo frullano insieme Alberto da Giussano e i Quattro Mori, la Padania e la Sardegna. C'è da dire che il terreno culturale è stato preparato a dovere
dai loro servi sciocchi, in primo luogo, dal Partito sardo d'azione, ormai da anni organico alla destra, e in seconda battuta, dagli indipendentisti nostrani, un tempo non lontano ospiti delle cerimonie in onore del Dio Po.



IL MEZZOGIORNO E LE SUE RAPPRESENTAZIONI. DUE LIBRI RECENTI A CONFRONTO
di Maurizio Franzini, nelMerito.com (rivista on line di economia), 14 maggio 2010
 
“Il tenore di vita del cittadino del Nord vale 26.714 euro, quello del cittadino del Sud 30.138, circa il 13% in più. Conclusione: il divario c’è, ma è a favore del Sud.”
 
“In verità, è il Sud ad apparire in ‘gabbia’: luogo di cattività, di energie incatenate, di vincoli sociali e familiari che soffocano i destini individuali.”
 
Queste due frasi, che  potrebbero essere pronunciate in un contraddittorio, sono in realtà tratte da due libri recenti. La prima si trova a p. 143 del volume di Luca Ricolfi, “Il sacco del nord” (Guerini e associati); la seconda a p. 16 di quello di Luca Bianchi e Giuseppe Provenzano “Ma il cielo è sempre più su?” (Castelvecchi).
 
I due libri meritano di essere letti  perché contengono tesi “forti” costruite sull’analisi dei dati; perché coprono un ampio spettro di temi rilevanti per discutere del Mezzogiorno anche come problema nazionale; perché offrono articolate raccomandazioni di policy; infine,  perché entrambi considerano le proprie analisi coerenti con solidi principi di giustizia, naturalmente diversi nei due casi.  Soprattutto, è utile leggerli assieme per individuare le  ragioni di tante loro diversità.
 
In queste brevi note cercherò di rispondere a un sola domanda: da cosa  dipende l’opposta valutazione sulle condizioni di vita nel Mezzogiorno, rivelata dalle frasi sopra riportate?  Si spiega con  i dati o con il modo di sceglierli e di rappresentarli?
 
Il  “divario rovesciato” è centrale per la tesi di Ricolfi secondo cui da qualche tempo è in corso un  “sacco del Nord”, con violazione della “giustizia territoriale” enfatizzata nel libro e presente già nel sottotitolo.
 
Ricolfi include tre elementi nel tenore di vita:  il potere d’acquisto del reddito (nel computo del quale tiene conto delle differenze territoriali nei prezzi), i consumi pubblici (il cui valore risente anche degli sprechi) e il tempo libero (al quale assegna un valore identico per il Nord e per il Sud).
 
Quest’ultimo, che certamente incide sul tenore di vita, è il vero responsabile del “divario rovesciato”: secondo Ricolfi, la sua maggiore diffusione al Sud  assicura un vantaggio pari a 7000 euro pro capite all’anno, più che sufficiente a compensare gli svantaggi del Mezzogiorno rispetto al reddito e ai consumi pubblici.
 
Non intendo discutere se siano accettabili i valori assegnati da Ricolfi alle tre componenti del tenore di vita.  Vorrei, invece, sottolineare il modo in cui egli presenta i suoi dati. Ci viene offerta una media, anzi una “super media” in cui confluiscono diverse variabili, ciascuna con la propria distribuzione, che ha il compito di rappresentare  il “tenore di vita di un territorio”.  Nutro molti dubbi sull’utilità di questo concetto e sulla sua capacità di aiutarci a comprendere i fenomeni che abbiamo di fronte.  Un modo diverso di presentare gli stessi dati potrebbe forse essere questo: “Nel Mezzogiorno vi sono molti più disoccupati che nel resto del Paese. Dunque è più elevato il numero di persone che, spesso contro la loro volontà, dispongono di molto tempo libero. Se dessimo un valore economico a quest’ultimo senza preoccuparci di come è distribuito e, soprattutto, di come si combina con il reddito potremmo dire che il tenore di vita in questa area è maggiore di quello del Nord”. Se non mi è sfuggito qualcosa del modo di procedere di Ricolfi, a me pare che questa formulazione, sicuramente  meno “dirompente”,  rappresenti altrettanto bene, non vorrei dire meglio,  i suoi risultati. Il messaggio del libro finirebbe però con l’essere piuttosto diverso.
 
Bianchi e Provenzano avviano la loro analisi con un approccio opposto a quello delle “super medie”. La loro chiave di lettura è generazionale, il fuoco dell’attenzione è sui giovani meridionali e sul loro disagio. In particolare si sottolinea come essi, in contrasto con le attese,  traggano ben scarso vantaggio dal crescente investimento in capitale umano. Il basso rendimento dell’istruzione è una delle cause, certamente la più nuova,  della ripresa dei flussi migratori verso il Nord e verso l’estero, che Bianchi e Provenzano documentano benissimo in uno dei loro migliori capitoli.
 
Partendo da questi dati, i due autori sollevano diversi quesiti che potrebbero essere di rilievo anche per la  tesi del “sacco del nord”: come si contabilizzano nel dare-avere territoriale i costi del capitale umano accumulato al Sud e utilizzato al Nord? E i costi  dell’emigrazione come tale? Non risponde forse a criteri di “giustizia” anche il provvedere alla creazione di condizioni che permettano ai giovani meridionali di vivere una vita decente nei territori dove sono nati, ammesso che lo vogliano? Sono interrogativi cruciali, che devo lasciare qui.
 
A Bianchi e Provenzano si potrà obiettare  che i giovani emigrano anche dal Nord e che, dunque, si tratta di un problema del Paese, non circoscritto al solo Mezzogiorno.  Essi, però, ci aiutano a capire che per i giovani meridionali troppo spesso l’emigrazione non costituisce una vera scelta, perché l’insieme delle opportunità “vicino casa”  è, per loro, quasi vuoto. In una delle (molte) frasi forti del libro si legge “C’è una forma di eroismo in chi rimane, scambiato troppo spesso per inedia o accomodamento da chi fugge” (p. 194).
 
Trasformare questo malessere in “valore del tempo libero” e permettere a una “super media” di occultarlo forse non aiuta a comprendere la realtà del Mezzogiorno.L’approccio delle “super medie” sembra dirci molto meno di una lettura per segmenti, come quella che apre il libro di  Bianchi e Provenzano.
 
Questa chiave di lettura, però, non viene adeguatamente sviluppata e mano a  mano che il libro procede,  la  parte sembra trasformarsi nel tutto, il malessere di molti giovani diventa quello dell’intero Mezzogiorno.  Di quest’ultimo, al termine di una lettura per molti versi appagante, si ha un’immagine omogenea, peraltro non costruita sulle medie. I suoi segmenti e la sua varietà restano opachi, sullo sfondo.
 
In realtà, Bianchi e Provenzano menzionano, anche se da una prospettiva leggermente diversa,  il problema che pone la “varietà nell’unità”; lo fanno quando si chiedono perché il  “Mezzogiorno” sia singolare allorché si  tratta di sottolinearne gli aspetti negativi e plurale (i “Mezzogiorni”) quando si parla di quelli  positivi.  La questione non viene però da loro debitamente approfondita e resta la sensazione che la chiave di lettura generazionale non abbia permesso di rappresentare adeguatamente la varietà perché, alla fine,  il Mezzogiorno è soltanto quello che appare a molti giovani. Sul tema  della varietà nell’unità si è di recente soffermata la rivista Meridiana,  alla quale mi permetto di rinviare, riesaminando la tesi dei “molti Mezzogiorni” formulata molti anni fa dai suoi fondatori (“Mezzogiorno/Italia”,  Meridiana,  n. 61, 2008).
 
Dunque, possiamo forse rispondere alla domanda dalla quale siamo partiti. Il Mezzogiorno di Ricolfi è una “super media” presentata in un modo non del tutto neutrale; il Mezzogiorno di Bianchi e Provenzano è quello che vedono i giovani senza opportunità, un Mezzogiorno sul quale bene hanno fatto a insistere ma che non è l’unico.
 
Il punto di partenza per una rappresentazione più soddisfacente potrebbe forse essere un dato spesso trascurato: l’altissima disuguaglianza  economica (e non soltanto) interna alle regioni del Mezzogiorno.
 
Il problema non sfugge a Ricolfi che, però, si limita a menzionarlo, forse per l’impatto distruttivo che avrebbe sulle “super medie”. In verità, con un giudizio affrettato rispetto alla cura profusa nel costruire i dati necessari alla tesi del “divario rovesciato”, egli afferma  che il problema delle disuguaglianze nelle regioni del Mezzogiorno e quello dell’inefficiente offerta di servizi pubblici, “non originano dall’esterno ma hanno radici profonde dentro la società meridionale e i suoi meccanismi di riproduzione” (p. 135). Si tratta di un’affermazione che appare funzionale alla tesi del “sacco del Nord”. In verità, si potrebbe pensare che nel Mezzogiorno operano in modo più marcato che nel resto del paese, come cause di disuguaglianza, alcune scelte politiche nazionali, quali quelle che hanno  modificato le  istituzioni  del  mercato del lavoro.
 
Dare adeguato rilievo alle disuguaglianze può consentire di sottrarsi al rischio di forzare il Mezzogiorno entro un’immagine omogenea, quale che essa sia.  E può anche essere un modo per aprire nuove prospettive alle politiche. Le risorse per gli svantaggiati del Sud (non per dare corso a trasferimenti quanto per ampliare le loro opportunità di inclusione) potrebbero provenire, anche soltanto in parte,  dai “privilegiati” del Sud che i dati sulla disuguaglianza ci dicono essere piuttosto numerosi. Ma questo non vuol dire sollevare lo Stato dalle sue responsabilità:  i progetti diretti ad ampliare le opportunità dei giovani, su cui giustamente insistono Bianchi e Provenzano, richiedono il suo intervento, non solo e non tanto per fornire risorse finanziarie.
 
L’attenzione alle diversità e alla varietà può quindi indicare nuove strade e aprire nuove prospettive anche alle politiche. Ma non si tratta di un compito facile. Una difficoltà, tra le altre, consiste forse nella convinzione che rappresentare il Mezzogiorno come una realtà omogenea di benessere o di malessere è indispensabile per indebolirne oppure per rafforzarne la capacità di ottenere l’aiuto del Paese. Non so se gli autori dei due libri nutrano una  convinzione di questo tipo. L’impressione è, però, che liberarsi di queste eventuali preoccupazioni potrebbe essere molto utile a una più completa rappresentazione del Mezzogiorno e forse anche ai suoi segmenti più deboli.

Appuntamenti Sassari / Conoscere l’Unione Europea

Celebrazione dei 60 anni della Dichiarazione Schuman

realizzato dall’Associazione Scienze Politiche Sassari 
in collaborazione con la Sezione di Cagliari della Gioventù Federalista Europea 

Conoscere l'Unione Europea per costruire il nostro futuro
Giornate d'informazione e dibattito sul processo d'integrazione europea e federalismo

 

Aula Magna Facoltà di Scienze Politiche 
Martedì  4 maggio 2010 ore 15,00 – 18,00 

Convegno 
Dal carbone all'Europa: il lungo viaggio di un progetto e di un'idea

Presiede 

Francesco Pericu (ASP Sassari)

Relatori 
prof. Piero Graglia – Università Statale di Milano.
prof. Omar Chessa  - Università di Sassari.

Aula Magna Facoltà di Scienze Politiche

Martedì 11 maggio 2010 ore 15,00 – 18,00 

Convegno 
Nazionalismo, federalismo e Unione Europea 

Presiede
Valentina Usai (MFE Cagliari)

Relatori 
prof. Luigi V. Majocchi – Università di Pavia 
prof. Virgilio Mura – Università di Sassari 

Aula Magna Facoltà di Scienze Politiche
Martedì  18 maggio 2010 ore 15,00 – 18,00

Convegno 
Quale ruolo per l'Europa nel nuovo ordine mondiale? 

Presiede Gianluca Satta  (GFE Cagliari)

Relatori 
prof. Lucio Levi – Università di Torino  
prof. Vittorio Emanuele Parsi – Università Cattolica di Milano 
prof. Rodolfo Ragionieri – Università di Sassari.

Aula Magna Facoltà di Scienze Politiche
Martedì  25 maggio 2010 ore 15,00 – 18,00

Tavola rotonda 
La Sardegna e l'Unione europea: vincoli e opportunità 

Presiede 
Giovanni Cocco – (ASP Sassari)

Relatori 
prof. Giuseppe Usai,  MFE Cagliari
on. Giommaria Uggias – Parlamento europeo, 
prof. Mario Segni –  Università di Sassari,
prof.ssa Silvia Sanna – Università di Sassari, 
prof. Paolo Fois – Università di Sassari. 

Comitato Scientifico:
Prof.ssa Silvia Sanna – Prof. Rodolfo Ragionieri – Prof. Virgilio Mura – Prof. Francesco Soddu

Il Seminario di Studi Europei dell’Associazione Scienze Politiche Sassari (Asp), in collaborazione con la Gioventù Federalista Europea (Gfe), propone un percorso di conoscenza e di analisi dell'Unione Europea.
L'Asp Sassari promuove attività culturali e sociali all'interno della Facoltà di Scienze Politiche di Sassari.  La Gfe è un movimento politico apartitico di giovani impegnati nella realizzazione di un'Europa federale, primo passo per una Federazione mondiale.
Gli incontri del seminario saranno quattro: ognuno di questi prevede due relatori e un moderatore. I relatori sono docenti universitari ed esperti degli argomenti trattati. Nel corso degli incontri si rifletterà su temi di rilevanza europea e si rifletterà sulla costruzione e sul futuro dell'Unione Europea. 
Nella giornata introduttiva, il 4 maggio 2010, interverrà Piero Graglia, docente di Storia dell'integrazione europea all'Università Statale di Milano, grande studioso e biografo di Altiero Spinelli, uno dei padri fondatori dell'Unione Europea. L'intervento del Prof. Graglia, dal titolo “Dal carbone all'Europa: il lungo viaggio di un progetto e di un'idea” evocherà il ruolo fondamentale avuto dalla Dichiarazione Schuman e illustrerà come, sulla base di questa, l'Europa si sia evoluta negli ultimi 60 anni.
Il secondo incontro si terrà il 14 maggio 2010. Luigi Vittorio Majocchi, docente di Storia dell'Europa Occidentale dell'Università di Pavia, e Virgilio Mura, Preside della Facoltà di Scienze Politiche di Sassari si confronteranno su “Federalismo, Nazionalismo ed Unione Europea”.
Il terzo incontro, previsto per il 18 maggio 2010, prevede un incontro-dibattito con tre grandi studiosi di politica internazionale. Lucio Levi, docente di Scienza Politica dell'Università di Torino e Presidente del Movimento Federalista Europeo, Vittorio Emanuele Parsi, docente di Relazioni Internazionali dell'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e opinionista del quotidiano La Stampa e Rodolfo Ragionieri, docente di Relazioni Internazionali dell'Università di Sassari, discuteranno del ruolo dell'Unione Europea nel nuovo ordine mondiale.
Il quarto e ultimo incontro, una tavola rotonda, è previsto per il 25 Maggio. Mario Segni, docente dell'Università di Sassari, più volte parlamentare e leader del movimento referendario,  Giommaria Uggias, eurodeputato, Silvia Sanna e Paolo Fois, docenti di Diritto dell'UE dell'Università di Sassari, e Giuseppe Usai, fondatore del MFE in Sardegna, discuteranno sul tema "La Sardegna e l'Unione europea: vincoli e opportunità" 

 

Il Seminario vuole stimolare la riflessione sulla nascente società europea e sui suoi valori. Vuole inoltre incoraggiare, soprattutto i giovani ad assumere ruoli attivi nella costruzione dell’Europa del futuro, a partire dalla loro comunità.  Quest'auspicio è  peraltro previsto dai vari programmi europei per la gioventù che si pongono i seguenti obiettivi: 
      1.incentivare la partecipazione dei giovani alla vita civile della propria comunità 
      2.incentivare la partecipazione dei giovani al sistema della democrazia partecipativa.

 

Il Seminario di studi europei adotterà i principi chiave dell’approccio partecipativo previsti dal programma europeo Gioventù in Azione. 
Eccoli qui di seguito: 
? lasciare spazio all’interazione tra partecipanti ed evitare l’ascolto passivo;
? rispettare le conoscenze e le competenze individuali;
? garantire a ciascuno non solo coinvolgimento, ma anche influenza sulle decisioni inerenti al progetto;
? la partecipazione è allo stesso tempo un processo di apprendimento e un risultato: non solo una specifica serie di competenze tecniche, ma anche un approccio, un’attitudine. 

 

L'Associazione Scienze Politiche Sassari

Appuntamenti Italia / Roma FIAP, presentazione volume su Ernesto Rossi

FIAP – Federazione Italiana Associazioni Partigiane

in collaborazione con

Istituto storico della Resistenza e della società contemporanea nel Novarese e nel Verbano Cusio Ossola “Piero Fornara”,  Fondazione “Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini”, Fondazione “Critica Liberale”

Ernesto Rossi 01

Presentazione del volume

 Ernesto Rossi, un democratico europeo

a cura di Antonella Braga e Simonetta Michelotti, prefazione di Mauro Begozzi
(Soveria Mannelli, Rubbettino, 2009)

 

Casa della Memoria e della Storia
Via San Francesco di Sales, 5 – Roma 
Venerdì 11 dicembre 2009, ore 17.00

Coordina: Vittorio Cimiotta, FIAP

 Presiedono:
Enzo Marzo (Fondazione “Critica Liberale”)
Sandro Figà Talamanca (Fondazione “Ernesto Rossi e Gaetano Salvemini” di Firenze)

 Introducono:
Gaetano Pecora (Università del Sannio)
Sergio Lariccia (Università “La Sapienza”)

 Interverranno:
Mauro Begozzi (Istituto storico della Resistenza "P. Fornara", Novara)
Antonella Braga (curatrice del volume, Istituto storico della Resistenza "P. Fornara") Simonetta Michelotti (curatrice del volume, Università di Siena)

 

Saranno presenti alcuni degli autori del volume (in ordine alfabetico): Angiolo Bandinelli, Andrea Becherucci, Marino Biondi, Tito Boeri, Mercedes Bresso, Sergio Bucchi, Anna M. Cardano, Andrea Chiti-Batelli, Arturo Colombo, Giulio Ercolessi, Mimmo Franzinelli, Dario Frigerio, Livio Ghersi, Valerio Giannellini, Emanuele Macaluso, Luigi V. Majocchi, Enzo Marzo, Grazia Masetti, Tullio Monti, Umberto Morelli, Gaetano Pecora, Andrea Ricciardi, Paolo Sammuri, Luciano Segreto, Mario Signorino, Gino Sossi, Lorenzo Strik Lievers, Valter Vecellio, Rodolfo Vittori

fiap-logo
FIAP
Casa della  Memoria e della Storia – Via San Francesco di Sales, 5 – 00165 Roma
Recapiti : 06/6876543 – fax 06/68195385

 

Appuntamenti Italia / Milano, giornata di studi di Mario Alberto Rollier

Associazione "Piero Guicciardini"

in collaborazione con il Centro Culturale Protestante e con il patrocinio del Centro per gli Studi di Politica Estera e Opinione Pubblica, del Comune di Milano e dell’Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia

La personalità poliedrica di Mario Alberto Rollier
Ricordo di un milanese protestante, antifascista, federalista e uomo di scienza nel centenario della nascita

Mattino, ore 10.00
Benvenuto del prof. sen. Paolo Bagnoli, Presidente dell’Associazione Piero Guicciardini
Saluti del prof. Alfredo Canavero, Centro per gli Studi di Politica Estera e Opinione Pubblica e del pastore Martin Ibarra, Centro Culturale Protestante

Presiede: prof. Arturo Colombo

prof. Mario Miegge: Un laico valdese protagonista del rinnovamento teologico in Italia;
Interventi del prof. Giovanni Mottura e del pastore Giorgio Bouchard;
prof. Stefano Galli: Un valdese federalista;
dott. Filippo Maria Giordano: Il contributo di Cinzia Rognoni Vercelli agli studi sul pensiero di Mario Alberto Rollier.

Dibattito

 

Pomeriggio, ore 15.00
Presiede: pastore Giorgio Tourn;

prof. Giovanni Scirocco: Dall’antifascismo all’impegno politico di un democratico;
dott. Stefano Gagliano: Tra separatismo intransigente e sistema pattizio delle Intese;
prof. Lucio Businaro: L’impegno civile tra politica e ricerca scientifica;
Intervento della prof.ssa Paola Vita Finzi.

Dibattito

Considerazioni conclusive.

Sabato 14 novembre 2009, ore 10
Sala di rappresentanza dell’ Università di Milano – via Festa del Perdono 7

In tempi di crisi morale e civile, il contributo offerto da Rollier (1909-1980) alla lotta politica ed al pensiero federalista europeo, offrono notevoli spunti di riflessione in vista di un nuovo risorgimento dell’idea di nazione.
La «personalità poliedrica» dello scienziato valdese, sin dalla gioventù aperto a contatti con il protestantesimo internazionale e attivo nel rinnovamento del protestantesimo italiano, è peraltro esemplare. Antifascista partecipa alla lotta partigiana, aderisce al Partito d’Azione, è attivo nel Movimento Federalista Europeo la cui riunione fondativa ebbe luogo il 27-28 agosto 1943 nella sua casa di Milano. Dedica il suo impegno all’insegnamento e alla ricerca al Politecnico di Milano fino al 1956, all’Università di Cagliari per i successivi quattro anni e all’Università di Pavia negli ultimi 20 anni.
Come candidato all’Assemblea Costituente, propugna un programma di separatismo tra Chiesa e Stato e di libertà religiosa, assegnando al federalismo Europeo la speranza di pacificazione e rinnovamento politico. Candidato nelle fila dei socialdemocratici per le elezioni amministrative comunali, è consigliere comunale di Milano dal 1951 al 1960. Negli anni settanta matura un progressivo distacco dal Psdi, fino all’iscrizione nel 1976 al Partito Repubblicano.
La sua intensa e appassionata attività di ricerca scientifica sul problema delle fonti di energia e sull’uso pacifico dell’energia nucleare, lo porta, tra l’altro, alla costruzione del primo reattore nucleare subcritico in Italia.

 

Informazioni sul convegno
Eliana Canesi tel. 347.97.93.765
Samuele Bernardini 340.92.10.781

Il convegno è stato realizzato grazie al contributo Otto per mille della Chiesa Evangelica Valdese (Unione delle chiese metodiste e valdesi). (Meditate gente, meditate, quando apponete la firma sul modello 730! Questo gli organizzatori non lo scrivono, et pour cause; ma in tempi di discussioni spesso bizantine su cosa vuole dire essere laici, o laicisti, etc etc, noi lo scriviamo, eccome: ai laici non-di-Sua-Santità trarne le debite conseguenze. CircGL-SS)

Appuntamenti Italia / Milano, presentazione Ernesto Rossi un democratico europeo

CASA DELLA CULTURA
Via Borgogna 3, Milano

Martedì 3 novembre 2009, ore 18.00

Presentazione del volume

ERNESTO ROSSI UN DEMOCRATICO EUROPEO

cop-e.rossi-braga

Coordina: Ferruccio Capelli (Casa della Cultura)

Introducono:
Arturo Colombo (Università di Pavia)
Giovanni Scirocco (Università di Bergamo)

Saranno presenti:
Mauro Begozzi (Istituto storico della Resistenza di Novara "P. Fornara")
Antonella Braga (curatrice del volume, Istituto storico della Resistenza "P. Fornara")
Andrea Ricciardi (Università di Milano)

e tra gli altri autori del volume (in ordine alfabetico):

Tito Boeri (Università “Bocconi”);
Mimmo Franzinelli (ricercatore);
Luigi Vittorio Majocchi (Università di Pavia);
Lorenzo Strik Lievers (Università “Bicocca”);
Rodolfo Vittori (ricercatore)


In collaborazione con il Circolo Carlo Rosselli – Milano
www.circolorossellimilano.org


La presentazione del volume è stata registrata da Radio Radicale