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Perché Google Italia trascura la Festa della Liberazione?

Lettera inviata per fax alla sede milanese di Google Italia. Oggi, festa della Liberazione dal nazifascismo, la schermata iniziale del popolare motore di ricerca ha un solo minimo segno che richiama questa ricorrenza: una piccola bandiera tricolore che non rinvia ad alcun sito di approfondimento, come è invece ormai tradizione per altri anniversari e altre festività. Semplice insipienza (grave comunque per una grande impresa come Google) o (peggio) volontà di trascurare il 25 aprile? Per questo motivo ho chiesto spiegazioni, che spero non mi saranno negate. [Salvo Zedda]


google 25 aprile 2011


Spett.le Google Italia,

giornalmente la schermata iniziale di Google ricorda (a me, come ad altre centinaia di migliaia di navigatori) quale sia l’anniversario o la ricorrenza storica che cade in quella determinata data.

Con grande amarezza constato che oggi alla Festa della Liberazione viene riservata una misera bandierina senza che vi sia alcuna possibilità di rinvio a siti internet che spiegano la sua fondamentale importanza per la costruzione democratica del nostro paese (dal 25 aprile del 1945 siamo liberi dalla spietata dittatura del fascismo e dall’invasione delle truppe d’occupazione naziste).

Gradirei conoscere le motivazioni che hanno spinto una grande azienda come Google Italia ad essere così reticente nei festeggiamenti del 25 aprile. Richiamo con forza la responsabilità che avete come azienda di comunicazione nel far passare presso il pubblico degli internauti il messaggio che una simile ricorrenza sia degna di essere adeguatamente conosciuta e festeggiata.

In attesa di una cortese quanto sollecita risposta, porgo distinti saluti.

Salvantonio Zedda,

p.c. del Circolo Giustizia e Libertà di Sassari (aderente alla Fiap – Federazione italiana associazioni partigiane)

Il Circolo GL di Sassari su Facebook

Prosegue il nostro lavoro di presidio dello spazio web, nel quale diffondiamo notizie, materiali, commenti a partire da un punto di vista giellista-azionista (e più in generale della sinistra democratica e laica). Non poteva mancare, nell'ambito di questa attività, anche l'apertura di una nostra pagina su Facebook, nella quale segnaleremo i materiali più rilevanti che compaiono nel blog e nel sito .
E' stata realizzata con la collaborazione della nostra amica Eleonora; in meno di una giornata, siamo già a 115 fan. Invitiamo chi segue il nostro blog a seguirla ed a promuoverla.

Indirizzo su Facebook:    Circolo "Giustizia e Libertà" di Sassari

Nuovo intervento nel sito del Circolo GL di Sassari/ Silvio Mastìo – il Che Guevara sardo

silvio mastio

Silvio Mastio



Aldo Borghesi Silvio Mastio. Un rivoluzionario mazziniano.

Relazione presentata al convegno su Giuseppe Mazzini nel bicentenario della nascita, organizzato da Associazione “Cesare Pintus” – Cagliari e Associazione Mazziniana Italiana Onlus – Sezione di Cagliari, Cagliari, 30 aprile 2005. Pubblicata nel "Bollettino della Domus Mazziniana", Pisa, a. LIII, 2008, n 1-2.

Silvio Mastio nasce a Cagliari nel 1901; il padre – originario di Gavoi – è ufficiale della Capitaneria di Porto; è il quarto di cinque fratelli. Durante la guerra, frequenta in città il Liceo Dettori e con il compagno di scuola e amico d’infanzia Cesare Pintus si avvicina ben presto al pensiero di Mazzini…


Per scoprire questa pagina poco conosciuta della sinistra sarda collegati al nostro sito: www.sotziu.it


Circolo GL Sassari / Porto Torres, Gramsci e gli anarchici

CIRCOLO ARCI VIA MARGUTTA
CIRCOLO GIUSTIZIA E LIBERTA’ – Sassari
in collaborazione con
BIBLIOTECA GRAMSCIANA – Gonnosnò

GRAMSCI E GLI ANARCHICI

Presentazione del numero 63
dei "Quaderni Pietro Tresso" (Firenze, 2007)

Quaderni_Tresso_63_01

Relatore: Simone Sechi (vicepresidente ISSRA).
Coordina: Aldo Borghesi

Seguirà dibattito con l’Autore.

Sabato 30 Maggio 2009, ore 19.00
circolo Arci Via Margutta
Viale delle Vigne, 18 – Porto Torres

Il fascicolo contiene i contributi di Giuseppe Andrea Manias:
- Antonio Gramsci e il movimento anarchico nel periodo de "L’Ordine Nuovo", intervento pronunciato in occasione del III congresso dell’International Gramsci Society. Ghilarza, 4 maggio 2007;
- Camillo Berneri tra Antonio Gramsci e Carlo Rosselli, comunicazione presentata nell’incontro-dibattito Rosselli e Berneri. Un’eredità viva per rifondare la sinistra, promosso dal Circolo Giustizia e Libertà di Sassari l’8 giugno 2007.

L’autore:
Giuseppe Manias nasce ad Oristano nel 1969. Col fratello Luigi gestisce la Biblioteca Gramsciana. Nel 2007 ha curato per i Quaderni Tresso nel n. 60 la bibliografia all’unico discorso parlamentare di Antonio Gramsci e nel n. 63 della stessa rivista ha pubblicato, con un’introduzione di Aldo Borghesi, due suoi saggi  dal titolo "Antonio Gramsci e il movimento anarchico nel periodo de L’ordine Nuovo" e "Camillo Berneri tra Antonio Gramsci e Carlo Rosselli". E’ spesso impegnato in convegni e in attività divulgative nelle scuole sul pensatore alerese.

"I consigli di fabbrica a Torino sono stati una creazione libertaria della classe operaia; essi hanno la loro legge in se stessi e, in quanto rispondono a una esigenza vitale del proletariato, in quanto sono l’espressione storica di forze e volontà immanenti nella classe operaia di fabbrica, essi sono vivi e vitali."

Antonio Gramsci

Appuntamenti Sardegna / A Villacidro si parla di Gramsci e Berneri

CAFFE’ LETTERARIO VILLACIDRO

BIBLIOTECA GRAMSCIANA ONLUS / NUR

bibliotecagramsciana@libero.it  / bibliocomgonnos@tiscali.it

 

 

presentano

il numero 63 dei "Quaderni Pietro Tresso"

(Firenze, 2007)

 

qpt su gramsci e berneri

 

I consigli di fabbrica a Torino sono stati una creazione libertaria della classe operaia; essi hanno la loro legge in se stessi e, in quanto rispondono a una esigenza vitale del proletariato, in quanto sono l’espressione storica di forze e volontà immanenti nella classe operaia di fabbrica, essi sono vivi e vitali. (Antonio Gramsci)

 

RELATORE:

Aldo Borghesi

 

COORDINA:

Lorenzo Di Biase

 

Seguira’ dibattito con l’autore.

 

VILLACIDRO – SALA CONVEGNI,VIA ZAMPILLO 6/7

VENERDI’ 3 OTTOBRE  h. 18,30

Ricordiamo che il quaderno pubblica i contributi di Giuseppe Andrea Manias alla manifestazione su Rosselli e Berneri. Un’eredità viva per rifondare la sinistra organizzata dal nostro Circolo a Sassari l’8 giugno 2007.

Grande manifestazione per le unioni civili a Sassari

Vi invitiamo a partecipare!
Il Circolo "Giustizia e Libertà" è fra i promotori e terrà un banchetto informativo in occasione della manifestazione


unioni-civili-partper una città laica e solidale
UNIONI CIVILI SUBITO
campagna per il riconoscimento dei diritti di cittadinanza per tutti e tutte

 Sassari
Sabato 27 ottobre 2007
dalle ore 18:00, in piazza Santa Caterina


Sul palco a titolo gratuito e a totale sostegno dell’iniziativa:

Presenta La Trave nell’Okkio (Antonello Foddis), famosa animatrice dei Queer Party

Performance teatrali: Marco Boscani, Maria Rosaria D’Andrea e gruppo del Disequilibrio

Drag show: Coconcita (Ca) e la Trave nell’Okkio

Allestimento e mostra a cura dei ragazzi e delle ragazze dell’Accademia di Belle arti

Musica con: A58 (SS), Silvia Pilia e Caterina Sanna, the Gale (nu), Emicranea (Berchidda), Bad girl and the sweet boys (Porto Torres), Anticlerical (SS), Fuori dal frigo (SS), Monday player (SS), Gap (SS), Erza pound (SS), Gamas Rebeldes (Tissi), Oniric Rust (SS)

Aderiscono:

a.M.p.I., Andala, ARS, ass. amicizia Italia Cuba SS, ass. culturale Aggabachela, Cantiere Sociale AHO, Collettivo studentesco, Circ. Giustizia e libertà SS, circ. PRC E. Berlinguer, circ. SD E. Berlinguer, Comitato 11 Luglio, Compagine teatrale Ouroboros, CSS, Giovani Comunisti SS, I.R.S., La città di Ar, MOS, MOS studentesco, PCL SS, PdCI SS e prov., Rete 28 Aprile nella CGIL

Referendum regionale sulla Legge Statutaria

Prima di tutto, noi il 21 ottobre andremo a votare. Questo non è un punto scontato. Ci sono raggruppamenti politici che invitano a disertare le urne. Non siamo d’accordo. Abbiamo criticato la politica astensionista del Cardinal Ruini durante la campagna referendaria sulla fecondazione assistita. Gli argomenti di allora sono del tutto validi oggi: sfruttare la pecoroneria della gente e cavalcarla per i propri scopi è abominevole, produce guasti che soltanto con grande fatica possono essere sanati.

La discussione è stata più accesa riguardo al “che cosa” votare.

Abbiamo scartato unanimemente di votare No perché niente ci accomuna alla destra di Pili, Oppi e AN, così come a quella parte del centrosinistra che in Consiglio, questa legge, l’ha votata, mentre oggi — maturati i contributi pensionistici — scopre d’incanto una vocazione anti-presidenzialista. L’intenzione di sgarrettare Soru è palese, e viene da un’oligarchia che in Sardegna ha fatto finora il bello e il cattivo tempo. Da chi ha sempre posto la propria inamovibilità dal potere come unica ragione del fare politica, non accettiamo certo lezioni di democrazia e partecipazione. Quando parlano di lotta alla “casta” nei loro manifesti e volantini fanno solo ridere.

Il Si alla Legge Statutaria è però un’opzione che ci trova divisi: quelli fra noi che considerano il presidenzialismo una forma di governo inadatta ad accrescere il tasso di democrazia di un paese, non intendono, con il loro voto positivo, avallare questa politica. Propongono perciò di annullare la scheda. Secondo altri, occorre attenersi alla lettera del quesito sottoposto alla decisione dei cittadini: nel caso questa legge venisse bocciata, la forma presidenziale non riceverebbe affatto un colpo mortale, al contrario, ne uscirebbe ulteriormente rafforzata, in quanto priva di qualsiasi argine. Da qui la proposta di fare entrare in vigore la Statutaria, che in ogni caso potrà essere modificata dal Consiglio.

In generale, questo referendum riguarda una riforma che è stato necessario emanare per regolare i poteri del Presidente, della Giunta e del Consiglio in relazione ad una normativa che in Sardegna è stata calata dall’alto, dato che i nostri onorevoli regionali si sono rivelati incapaci di varare in tempo una legge elettorale alternativa.

La vera sfida — cioè scrivere il nuovo Statuto — è stata rinviata a data da destinarsi. È su questo appuntamento mancato che misuriamo il fallimento dell’intera classe dirigente sarda.


Questo blog su Splinder — a partire dal 15 settembre — sostituirà il precedente per la pubblicazione di informazioni, notizie, commenti e documenti riguardanti il Circolo "Giustizia e Libertà" di Sassari e il mondo della sinistra antiautoritaria, laica e federalista. Invitiamo i lettori ad aggiornare la lista dei link preferiti.