Perché Google Italia trascura la Festa della Liberazione?
Lettera inviata per fax alla sede milanese di Google Italia. Oggi, festa della Liberazione dal nazifascismo, la schermata iniziale del popolare motore di ricerca ha un solo minimo segno che richiama questa ricorrenza: una piccola bandiera tricolore che non rinvia ad alcun sito di approfondimento, come è invece ormai tradizione per altri anniversari e altre festività. Semplice insipienza (grave comunque per una grande impresa come Google) o (peggio) volontà di trascurare il 25 aprile? Per questo motivo ho chiesto spiegazioni, che spero non mi saranno negate. [Salvo Zedda]

Spett.le Google Italia,
giornalmente la schermata iniziale di Google ricorda (a me, come ad altre centinaia di migliaia di navigatori) quale sia l’anniversario o la ricorrenza storica che cade in quella determinata data.
Con grande amarezza constato che oggi alla Festa della Liberazione viene riservata una misera bandierina senza che vi sia alcuna possibilità di rinvio a siti internet che spiegano la sua fondamentale importanza per la costruzione democratica del nostro paese (dal 25 aprile del 1945 siamo liberi dalla spietata dittatura del fascismo e dall’invasione delle truppe d’occupazione naziste).
Gradirei conoscere le motivazioni che hanno spinto una grande azienda come Google Italia ad essere così reticente nei festeggiamenti del 25 aprile. Richiamo con forza la responsabilità che avete come azienda di comunicazione nel far passare presso il pubblico degli internauti il messaggio che una simile ricorrenza sia degna di essere adeguatamente conosciuta e festeggiata.
In attesa di una cortese quanto sollecita risposta, porgo distinti saluti.
Salvantonio Zedda,
p.c. del Circolo Giustizia e Libertà di Sassari (aderente alla Fiap – Federazione italiana associazioni partigiane)



Una bandierina senza link è svilente.
Volevo mandare una mail anch'io a riguardo, ma non sono riuscito a trovare l'indirizzo giusto (le mail di assistenza che ho trovato servono ad altro).
A una settimana dalla lettera che ho inviato a Google Italia, non ho ricevuto alcuna risposta, neppure un cenno che è uno…
Il 1° maggio ho comunque constatato con sollievo che la Festa del Lavoro è stata ricordata con gli opportuni rinvii verso siti di approfondimento a partire dalla schermata iniziale del motore di ricerca.
E' molto probabile dunque che non ci sia stata un'ostilità preconcetta di Google Italia nei confronti di una ricorrenza come il 25 aprile, fondamentale per la nostra democrazia, quanto invece una mancanza di attenzione e una (seppure non scusabile) sottovalutazione.
L'impegno dei vertici dell'Anpi e della Fiap (le organizzazioni più rappresentative del mondo partigiano) per il prossimo anno dovrà essere quello di ricordare per tempo a Google Italia che non potrà cavarsela con un quasi invisibile riferimento iconografico: dovrà essere data la giusta visibilità e – quel che più conta – la possibilità di accedere in modo diretto alle pagine che raccontano la lotta di Liberazione in una prospettiva storicamente attendibile. Questo è un punto che le associazioni antifasciste e della Resistenza devono sottolineare, perché rappresenta un'occasione unica per raggiungere le nuove generazioni attraverso uno strumento d'avanguardia.